Lettere

Pd, ma quale rinnovamento?

Livorno – L’encefalogramma del Pd è piatto e il conformismo, mescolato con l’apatia, ha assopito i resti dei fondatori che si iscrissero. La linea “prima gli iscritti, poi gli elettori; prima le alleanze, poi il progetto per l’Italia” ha portato alla dissoluzione della Ditta. Non c’è niente

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Comunicati Stampa

Asa. Acqua non garantita martedì 7 a San Vincenzo

San Vincenzo - Distribuzione dell’acqua non garantita martedì 7 settembre 2010 nel Comune di San Vincenzo. Le squadre tecniche di ASA SpA saranno infatti al lavoro in via Aurelia Sud per un intervento programmato relativo al collegamento di una nuova tubazione Leggi tutto  
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Le traiettorie di Sordini alla galleria Peccolo

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Livorno - "Traiettorie" è il titolo della mostra che la galleria Peccolo di piazza della Repubblica a Livorno dedica ad Ettore Sordini, un artista che presenta una rassegna di mezzo secolo di lavori su carta, pittura creata da segni leggeri su fondi chiari. Sarà aperta da sabato 6 febbraio a venerdì 12 marzo (orario 10-13 16-20, festivi e lunedì mattina chiuso). L’artista, di cui sarà proiettato il video a lui dedicato "La bellezza non ha tempo" di Andrea Piccardo e Antonio Capaccio, nato a Milano nel 1934, ha vissuto nella città lombarda ed a Roma. Ha iniziato a dipingere giovanissimo e frequentato lo studio di Peverelli. Durante la prima metà degli anni Cinquanta, quelli cruciali della Milano artistica di via Brera, frequenta i pittori del movimento dei "Nucleari" e degli "Spazialisti". Al bar Giamaica diventa amico di Piero Manzoni e insieme firmano manifesti, proclami e partecipano alle numerose mostre collettive organizzate da loro o dai "Nucleari". Manzoni fonda con Enrico Castellani nel 1959 la rivista e galleria "Azimuth" e nel 1962, insieme con Agostino Ferrari, Ugo La Pietra, Verga e Arturo Vermi .crea il Gruppo del "Cenobio". Il programma artistico del nuovo gruppo, che prese le distanze dalla pittura tardo-informale e dalle azioni nichiliste-manzoniane, come pure dalla produzione costruttiva degli oggetti optical che in quegli anni invadevano il milieu artistico europeo, era quello di continuare a fare una pittura, sia pure radicale, ma sempre "dipinta" sulla tela. Quadri, al limite della tela bianca, in cui segni leggeri, tracce elementari, creano una pittura fragile, minima, una quasi-scrittura che riempirà per molti anni le superfici dei loro quadri. Il gruppo si è sciolto dopo il 1968 e Sordini ha continuato il suo personale percorso artistico e pittorico fatto di: "segni leggeri su fondi chiari, quasi nuvolette o tracce di aerei, su cieli limpidi". Nel 1974 lo scrittore-poeta e critico d'arte Emilio Villa lo ha definito "il più balengo e più eroico dei pittori d'alta quota". Già nel 1996 Sordini aveva esposto a Livorno un'ampia antologica di opere presso la Peccolo e collaborato con Roberto Peccolo all'edizione del suo "Libro d'artista" dal titolo "Tempo perso". A cura delle edizioni Peccolo viene edito per questa occasione un catalogo con scritti di Fulvio Abbate, Elisabetta Longari, Angela Madesani e una intervista che Sordini ha rilasciato nel 2002 a Martina Cardelli e pubblicata dalle editions Allia di Parigi.