Lettere

Pd, ma quale rinnovamento?

Livorno – L’encefalogramma del Pd è piatto e il conformismo, mescolato con l’apatia, ha assopito i resti dei fondatori che si iscrissero. La linea “prima gli iscritti, poi gli elettori; prima le alleanze, poi il progetto per l’Italia” ha portato alla dissoluzione della Ditta. Non c’è niente

Leggi tutto  

Comunicati Stampa

Confindustria. Un seminario gratuito per le imprese edili

Livorno - Un seminario gratuito dal titolo "Pianificazione e controllo delle operazioni di sviluppo immobiliare - La gestione dell’impresa": è quello in agenda per giovedì 13 maggio, alle ore 15.00 presso la sede ANCE di Livorno (presso Confindustria Livorno, via Roma 54), organizzato Leggi tutto  
 7 visitatori online

 

Il bel concerto di un figlio d'arte al Goldoni

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Livorno - Prosegue al teatro Goldoni la stagione concertistica dedicata al pianoforte con un applaudito concerto del giovane virtuoso Vovka Ashkenazy. Nato a Mosca, primogenito di due musicisti di eccezionale talento, Vovka Ashkenazy cominciò lo studio del pianoforte all'età di sei anni sotto la guida di Rögnvaldur Sigurjónsson a Reykjavík, dove la famiglia allora risiedeva. A sedici anni fu accettato al Royal Northern College of Music, dove seguì i corsi di Madame Sulamita Aronovsky. Vovka Ashkenazy debuttò nel 1° concerto per pianoforte ed orchestra di Tchaikovsky con la London Symphony Orchestra sotto la direzione di Richard Hickox al Barbican Centre. Da allora la sua carriera l’ha portato in giro per il mondo con opportunità di suonare in prestigiosi teatri in Europa, Australia, Nuova Zelanda, Giappone e le due Americhe. Vovka Ashkenazy è molto attivo in musica da camera; ha registrato un Cd di musica italiana con suo fratello, il clarinettista, Dimitri Ashkenazy, insieme al quale si esibisce regolarmente,Vovka Ashkenazysi esibisce anche con suo padre, Vladimir Ashkenazy. Hanno inciso insieme quattro Cd Decca su musiche di Bartók, Chopin, Rachmaninoff e Schumann, e nella primavera del 2008 hanno realizzato un Cd di repertorio francese per due pianoforti. Il programma della serata è stato come un viaggio musicale lungo tre secoli attraverso opere che richiedono doti non comuni di assoluto virtuosismo tecnico unite a capacità e sensibilità interpretative dello strumento principe della musica classica nella sua evoluzione dal clavicembalo alle intense sonorità del pianoforte a coda. Non è un caso che il giovane concertista abbia scelto nel suo programma autori che furono anche grandi pianisti cominciando da Bach e, attraverso Chopin, arrivare a Ravel e Rachmaninoff. Di Bach è stata eseguita la Partita n° 1 in sib maggiore, comprendente sette composizioni tratte da danze europee, scritta per il clavicembalo. Di Chopin, nel bicentenario della nascita, due Notturni op.48 e la Ballade n°3 op.47. A Parigi Chopin condusse una vita di ricercato pianista oltre che di autore, componendo brani che divennero presto "di moda" e piacquero nei salotti. Si dice che Chopin abbia composto i Notturni verso la mezzanotte,quando rimasto solo, poteva abbandonarsi ai ricordi ed alla nostalgia della sua Polonia "sempre pronta a vincere e sempre battuta". Il Notturno rappresentava il momento poetico e meditativo nel quale Chopin infondeva il suo spirito estatico e sognatore. Nella "Pavane pour une infante defunte" Ravel, il magico autore del Bolero, riproduce i delicati suoni dell’infanzia mentre negli otto Studi-Tableaux ,il russo Rachmaninoff testimonia l’angoscia del suo tempo, il pessimismo tardo-romantico e il pensiero della morte. DN