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29 Settembre 2020

La Giornata della Lentezza: come celebrarla fino a metà giugno 2017


Oggi, 8 maggio, si celebra “La Giornata della Lentezza”, giunta all’undicesima edizione. Ha un senso ricordarla e cercare di praticarla per non essere preda della frenesia”? Lo sottolinea Bruno Contigiani, che l’ha ideata e da presidente dell’Associazione, la propone da anni perché “affronta un tema però molto serio: l’indifferenza e il distacco dalla realtà, che il correre senza freni comportano, trasferendoci in una realtà amplificata, dove in luogo di stare con gli amici, inforchiamo gli occhiali virtuali. Fermarsi e rallentare, fa bene non solo al cuore, ma anche alle nostre relazioni, agli affetti, a riconnetterci con noi stessi, gli altri e l’ambiente”. Propone una pausa per una felice ripartenza. Porta avanti il progetto, nato tra Pavia e Milano, che proseguirà fino a metà giugno, l’Associazione “L’Arte di Vivere con Lentezza Onlus, che ha ottenuto adesioni da tutta Italia di gruppi e associazioni. Vuol dare l’opportunità a ognuna delle varie realtà di realizzare iniziative con i propri tempi a livello locale (info@vivereconlentezza.it), che saranno pubblicate sul sito www.vivereconlentezza.it per ispirare altri partecipanti.
Sono 14 i primi comandamenti, per trovare la velocità giusta nella vita, secondo Vivere con Lentezza. Eccoli: 1) svegliarsi 5 minuti prima del solito per farsi la barba, truccarsi o far colazione senza fretta e con un pizzico di allegria; 2) se siamo in coda nel traffico o alla cassa di un supermercato, evitiamo di arrabbiarci e usiamo questo tempo per programmare mentalmente la serata o per scambiare due chiacchiere con il vicino di carrello; 3) se entrate in un bar per un caffè: ricordatevi di salutare il barista, gustarvi il caffè e risalutare barista e cassiera al momento dell’uscita (questa regola vale per tutti i negozi, in ufficio e anche in ascensore);4) scrivere sms senza simboli o abbreviazioni, magari iniziando con caro o cara..; 5) quando è possibile, evitiamo di fare due cose contemporaneamente come telefonare e scrivere al computer…se no si rischia di diventare scortesi, imprecisi e approssimativi; 6) evitiamo di iscrivere noi o i nostri figli ad una scuola o una palestra dall’altra parte della città; 7) non riempire l’agenda della nostra giornata di appuntamenti, anche se piacevoli, impariamo a dire qualche no e ad avere dei momenti di vuoto; 8) non correte per forza a fare la spesa, senz’altro la vostra dispensa vi consentirà di cucinare una buona cenetta dal primo al dolce; 9) anche se potrebbe costare un po’ di più, ogni tanto concediamoci una visitina al negozio sottocasa, risparmieremo in tempo e saremo meno stressati; 10) facciamo una camminata, soli o in compagnia, invece di incolonnarci in auto per raggiungere la solita trattoria fuori porta;11) la sera leggete i giornali e non continuate a fare zapping davanti alla tv; 12) evitate qualche viaggio nei week-end o durante i lunghi ponti, ma gustatevi la vostra città, qualunque essa sia; 13) se avete 15 giorni di ferie, dedicatene 10 alle vacanze e utilizzate i rimanenti come decompressione pre o post vacanza; 14) smettiamo di continuare a ripetere: “non ho tempo”. Il continuare a farlo non ci farà certo sembrare più importanti. Vivere con lentezza nel sociale Il gruppo di lavoro ha anche progetti di lungo periodo e dà valore alla cultura, allo studio e all’apprendimento, per questo in India lavora a progetti di scuole nelle baraccopoli di Jaipur con bambine e bambini di strada, mentre a Pavia e Piacenza, nelle case circondariali, opera con gruppi di lettura ad alta voce e con la produzione di periodici scritti dai detenuti.