Vai a…

Costa Ovestsu Google+Costa Ovest on YouTubeCosta Ovest on LinkedInCosta Ovest on TumblrRSS Feed

19 Settembre 2020

La Labronica, nel nuovo Polo bibliotecario, ai Bottini dell’Olio


Livorno, 8 dicembre – Il 16 dicembre prossimo alle ore 17.30 i cittadini varcheranno la soglia di un’altra antica struttura della città, uno degli edifici di maggior interesse storico , recuperata e nuovamente funzionante: i Bottini dell’Olio, nel cuore della Venezia, che aprirà, come primo step, nella parte destinata a Biblioteca Comunale, collocata al primo piano del complesso. Dopo il Cisternino di Città, ecco dunque un altro grande spazio aggregativo per esperienze culturali, la Biblioteca Comunale, ristruttura, rinnovata ed ampliata rispetto a quella che si trovava precedentemente negli stessi locali del primo piano dei Bottini dell’Olio, ma principalmente potenziata nelle sue funzioni come luogo di scambi culturali e di attività “diverse” rispetto a quelle più propriamente bibliotecarie. Il nuovo polo bibliotecario si configurerà infatti come luogo di molteplici attività sociali e di scambi culturali dove i cittadini potranno non solo accedere alle collezioni librarie e multimediali ma anche leggere un giornale o ascoltare la musica e, contestualmente, frequentare corsi, assistere a conferenze, visitare mostre, partecipare a club di lettura”. Fin qui l’annuncio, che illustra anche la struttura, di Primo Piano, notiziario del Comune. In sostanza si tratta della nuova apertura, dopo il trasferimento, dei volumi dal 2000 al 2017, che dalla Biblioteca Labronica di Villa Fabbricotti troveranno una nuova e più prestigiosa collocazione nella storica struttura. I lavori sono iniziati il 27 dicembre 2012, precedente giunta comunale, che aveva già programmato l’intera realizzazione, conclusasi nel 2015 e collaudata nel marzo 2017, compreso il Museo della Città, terminato da tempo, che, dopo annunci e rinvii da oltre un anno aprirà, ha dichiarato l’assessore alla cultura Gianfranco Belais, a primavera 2018. Alla presentazione della sede ristrutturata della biblioteca hanno partecipato il sindaco Filippo Nogarin, la vicesindaco Stella Sorgente, l’assessore all’urbanistica Alessandro Aurigi (arrivati, ha detto, anche 930mila euro per completare il canale di viale Caprera verso la Fortezzsa Vecchia e modificare il ponte relativo), gli architetti Riccardo Maurri e Melania Lessi, che hanno allestito lo spazio, Cristina Luschi, responsabile del settore bibliotecario del Comune, Cinzia Morgantini dell’ufficio stampa del Comune.
GLI SPAZI – Gli spazi destinati alla Biblioteca sono del resto amplissimi, oltre 2000 metri quadri, suddivisi in due saloni uniti da un corridoio di collegamento, e quindi particolarmente versatili per essere utilizzati a più scopi.
Il primo ambiente, di circa 960 metri quadri, è stato pensato come spazio aperto che inviti le persone ad accedere alla biblioteca e ai servizi di lettura: un luogo di primo livello di accesso in cui l’utenza è libera di muoversi e di consultare la dotazione libraria. Qui trovano spazio le postazioni dei bibliotecari che svolgono servizi di accoglienza e reference, zone lettura informali, 8 postazioni internet a disposizione dell’utenza, collezioni librarie a scaffale aperto, isole multimediali in cui è possibile sia l’ascolto che la visione di CD musicali e video, oltre alla lettura di e-book e di quotidiani e riviste. Gli elementi di arredo arricchiscono e valorizzano ulteriormente gli spazi a disposizione con sedute informali tipo divani e pouf ma anche poltrone sistemate attorno a tavoli bassi.
Dietro la spazio reference, una sezione del salone sarà dedicata alle esposizioni temporanee. Qui trovano spazio teche e pannelli del tipo componibile a moduli, facilmente manovrabili, su cui saranno affisse le opere di volta in volta proposte.
La Biblioteca è dotata inoltre di una sala conferenze per presentazione di libri, seminari e corsi della capienza di circa 45 posti.
L’ambiente di passaggio dal primo al secondo salone è anch’esso allestito con divani, poltrone e tavolini bassi per ottenere un ambiente di relax e conversazione, separato dagli altri ambienti di studio e consultazione.
Il secondo salone, infatti, di circa 1030 mq, presenta aree più raccolte, maggiormente idonee a chi ha necessità di concentrazione per lo studio.
La Biblioteca nel suo complesso accoglie zone di lettura per un totale di 140 posti e 1900 metri lineari di volumi pubblicati a partire a partire dal 2000 ( quindi si tratta della sezione corrente della Biblioteca Labronica) sistemati su scaffali a vista.

GLI ORARI .La Biblioteca sarà attiva già da lunedì 18 dicembre con un orario continuato giornaliero di 11 ore. Sarà aperta infatti dal lunedì al sabato dalle ore 8.30 alle 19.30 , mentre la domenica rimarrà aperta dalle ore 10 alle 19 con l’utilizzo delle sole sale di lettura. Non è escluso che la Biblioteca possa rimanere straordinariamente aperta anche i giorni festivi e in orario notturno in concomitanza con eventi particolari.

“ Un importante Polo Culturale che viene restituito alla città – ha sostenuto la vicesindaco Stella Sorgente durante la conferenza stampa di presentazione dei nuovi spazi recuperati. “ Un tassello importante per dar voce ai giovani e rispondere ad una esigenza forte: quella appunto di richiesta di spazi aggregativi, di ritrovo e studio”.

“Dopo l’inaugurazione del Cisternino di Città, atteso da oltre 20 anni, oggi possiamo festeggiare un altro grande risultato – ha sottolineato l’assessore alla Cultura, Francesco Belais – l’apertura della biblioteca è infatti il primo passo in direzione dell’inaugurazione del Polo culturale dei Bottini dell’Olio che si completerà a primavera con il taglio del nastro del Museo della Città. Uno spazio culturale aperto ai cittadini ma soprattutto un luogo di aggregazione e di studio per i più giovani che sono alla costante ricerca di spazi di condivisione. La mia speranza è che questo diventi un luogo vivo e vitale, aperto anche la sera e nei fine settimana. Qualcosa di più, insomma, di una semplice biblioteca”.”Uno spazio straordinario – ha aggiunto – che parla da solo. Lo definirei un regalo di Natale grandissimo che viene fatto alla città”.

Sul concetto di luogo vivo e animato si è soffermato anche l’assessore ai Lavori Pubblici e Urbanistica Alessandro Aurigi che ha sottolineato l’importanza dell’apertura della struttura “ da angolo buio e congelato quale era nella piazza a una nuova polarità che catalizzerà i giovani e farà bene anche all’intero quartiere”.

I Bottini dell’Olio, a partire dal 2009, sono stati oggetto di un progetto PIUSS teso alla valorizzazione del patrimonio storico-architettonico della città.
Il progetto ha previsto che l’intero complesso, oggi totalmente recuperato insieme all’adiacente Chiesa del Luogo Pio, unitamente alla ricostruzione di ulteriori volumi preesistenti, venga destinato a Polo Culturale, di grande importanza strategica anche per lo sviluppo turistico della città.
Nel Polo Culturale trovano spazio la Biblioteca , il Museo della Città (piano terra dei Bottini dell’Olio) che ripercorrerà la storia di Livorno attraverso il racconto documentato delle collezioni civiche e la sezione di Arte Contemporanea ( sia al piano terra che al primo piano della Chiesa di piazza del Luogo Pio) che proporrà opere e installazioni sempre di proprietà comunale, provenienti dal Museo Progressivo di Arte Contemporanea di Villa Maria.