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4 Giugno 2020

Michel Piccoli in una scena del film Habemus Papam (foto d'archivio)

La lezione di Michel


(Donatella Nesti) Livorno, 19 maggio 2020 – Ho avuto il grande piacere di incontrare Michel Piccoli, che ci ha lasciato a 94 anni, durante il Festival di Locarno del 2007 quando ricevette l’Excellence Award alla carriera ed era interprete principale di un film bello e poetico, “Sur le toits de Paris”. Una pellicola struggente di Hinaar Salem che racconta l’estate parigina che fece quindicimila vittime attraverso gli occhi dell’affascinante e malato Marcel, ottantenne che vive in una mansarda piccolissima e senza servizi. Un personaggio pieno di dignità ed orgoglio, ma anche di dolore e malinconia, attorniato da amici e donne, una prova d’attore pari a tante altre nonostante i pochissimi dialoghi della pellicola come già nel capolavoro di Ferreri “Dillinger è morto”.

Michel Piccoli aveva una grande carriera alle spalle come protagonista di film diretti da Godard, Hitchcock, Ferreri, Bunuel, Bellocchio e tanti altri e un futuro impegnativo davanti a sé, nonostante l’età. Nel 1967 aveva interpretato “Bella di giorno” di Bunuel con Catherine Deneuve film che fu premiato con il Leone d’oro alla Mostra del cinema di Venezia.

Durante quel festival di Locarno incontrò i giornalisti ai quali confessò di amare il mestiere di attore. “E’ un mestiere estremamente discreto”, disse, “un mestiere che ti permette di entrare in intimità sia con il regista che con l’operatore che sta dietro la macchina da presa“. E soprattutto: “Questa intimità deve essere vissuta con estrema discrezione. La prima qualità per un attore è la timidezza. Deve avere un atteggiamento pudico nei confronti dei deliri creativi del regista, e ascoltarlo, più che farsi ascoltare. Questa intimità si viene a creare sul set anche con gli attori, ed è questo che ci permette di capirci solo con la forza degli sguardi, senza necessariamente ricorrere alle parole”.

Nel 2011 Nanni Moretti lo sceglie per il ruolo del tormentato cardinale Melville che entra in crisi dopo essere eletto Papa in “Habemus Papam”. Presentato in concorso al Festival di Cannes, viene eletto miglior film dell’anno dai Cahiers du cinéma, vince un European Film Award, sette Nastri d’argento e tre David di Donatello, tra cui quello al miglior attore protagonista.

“È stato un grandissimo privilegio lavorare con una persona e un attore come Michel Piccoli. Sono quelle fortune che capitano una volta nella vita”, ha dichiarato Nanni Moretti.