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21 Gennaio 2021

La Livornina d’Oro andrà alla memoria di Carlo Coccioli


Livorno, 14 febbraio 2019 – Il Comune di Livorno conferirà la Livornina d’Oro, massima onorificenza della città di Livorno, allo scrittore livornese Carlo Coccioli, nato il 15 maggio 1920 a Livorno e deceduto a Città del Messico il 5 agosto 2003. A deciderlo è stata la giunta comunale di Livorno che ne ha immediatamente dato notizia attraverso il proprio ufficio stampa e comunicazione.
“Il tributo arriva a sedici anni dalla morte del celebre intellettuale, scrittore di fama mondiale, partigiano e medaglia d’argento al valor militare per la resistenza partigiana”, si legge nel comunicato.

“Abbiamo voluto con questo tributo omaggiare la memoria di un livornese illustre che merita una definitiva riscoperta della propria opera in patria, dove purtroppo invece fu spesso osteggiato per le sue prese di posizione libertarie su temi scottanti come omosessualità e religione”, ha affermato l’assessore alla Cultura, Francesco Belais, attraverso la nota stampa.

Narratore e intellettuale fuori dagli schemi ordinari, scrittore dalla bibliografia vastissima, autore di libri tradotti in almeno quindici lingue e conosciutissimo all’estero specie in Messico dove si trasferì “in esilio volontario” nel 1953, Coccioli ha ricevuto pochi riconoscimenti in Italia tra cui un premio selezione Campiello nel 1976.

Il Comune di Livorno ha già reso omaggio allo scrittore intitolandogli una sala lettura nella biblioteca Guerrazzi a Villa Fabbricotti, che lui stesso frequentò durante gli anni in cui ebbe una casa nel quartiere della Venezia, ed una strada a Porta a Mare.
Adesso, con una cerimonia la cui data sarà indicata nei prossimi giorni, l’amministrazione comunale di Livorno conferirà la Livornina d’Oro alla sua memoria.
A ritirare l’onorificenza sarà il nipote Marco Coccioli, editore, che risiede a Milano e che da anni sta cercando di valorizzare le opere e l’eredità culturale dello zio.