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24 Novembre 2020

Marrocco, Cinquestelle: “La Fedeli distribuisce la Costituzione, ma non voleva abolirla?”


Fucecchio, 7 febbraio – A margine della presentazione dei punti programmatici del movimento Cinque Stelle a Fucecchio, la candidata del movimento all’uninominale per il Senato, Valeria Marrocco, ha così commentato la notizia della distribuzione della Costituzione italiana annunciata dalla ministro all’Istruzione, Valeria Fedeli, nei territori di Pisa e provincia, inclusi nel suo collegio elettorale.

“Apprendo con piacere la notizia dell’iniziativa della distribuzione agli studenti delle scuole pubbliche e paritarie del testo della nostra carta costituzionale. Ritengo essere fondamentale per la formazione scolastica e culturale dei nostri studenti”, ha detto la Marrocco. “Tuttavia sorprende che tale iniziativa nazionale della ministra Valeria Fedeli sia stata da lei promossa a mezzo stampa al solo settore scuola di Pisa e provincia. Mi chiedo se la estenderà anche nel resto del Paese o si fermerà solo qui e negli altri collegi dove risulta come pluricandidata e me lo chiedo proprio nel rispetto del principio di uguaglianza e del divieto di discriminazione sancito dall’articolo 3 della Costituzione”. E ancora: “Incuriosisce poi che proprio Fedeli promuova questa iniziativa: trattasi infatti della stessa Costituzione che intendeva “stravolgere” in occasione della recente riforma costituzionale non confermata dall’esito del referendum del 4 dicembre del 2016”.

“A questo proposito”, ha aggiunto la Marrocco, “ricordo che proprio in un’occasione tivù l’attuale ministra ebbe modo di dichiarare che se avesse vinto il No sarebbero andati “tutti a casa” palesandosi non attaccata alla poltrona. Con la consueta “coerenza” Pd non solo è diventata Ministra dell’Istruzione, ma oggi ci risulta pluricandidata in territori peraltro di non sua appartenenza come la mia città e la sua provincia, Pisa”. E infine: “Viene quasi da augurarsi che gli studenti, nel conoscere chi sta promuovendo ai loro occhi la Costituzione, evitino di fare una semplice ricerca su google sul suo conto. Sempre per l’auspicato recupero di credibilità di istituzioni e politica, che almeno noi come Movimento 5 Stelle cerchiamo di raggiungere”.