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4 Giugno 2020

Il murale di Saragozza sulla teoria del complotto (foto libera da diritti tratta da Wikipedia)

La più grande presa di giro della storia


(Simona Morgantini) Livorno, 6 maggio 2020 – La teoria del “complotto” si basa fondamentalmente sul concetto che gran parte di ciò che accade nella nostra società è il frutto di manipolazioni operate da gruppi di potenti oligarchi che operano “in segreto” per dominare il mondo. Ed i gruppi di potere farebbero questo con tutti i mezzi possibili: nel momento attuale, per esempio, creando in laboratorio il coronavirus per vendere poi il vaccino inoculando contemporaneamente e segretamente un microchip che controlla le persone. Nell’ambito del “complottismo” troviamo infatti le teorie più strampalate. Questi potenti e crudeli oligarchi sarebbero “rettiliani”, cioè degli alieni che sotto sembianze umane occupano alte cariche di potere (come, secondo tali teorie, Hillary Clinton, una “rettiliana” che farebbe riti satanici), la terra è piatta ed i video dello sbarco sulla Luna sono fake, il 5G ha diffuso il coronavirus Covid19 ed altre astrusità. La cosa inquietante di queste teorie oscurantiste, che sembrano riportarci indietro di secoli, ai tempi della caccia alle streghe, è che si stanno diffondendo sempre più in America e in Europa. E non solo fra gruppi sparuti di esaltati psicopatici, magari neonazisti ma anche (con le dovute “attenuazioni” e “moderazioni”) in gran parte delle persone cosiddette normali e comuni, sane di mente, con un livello scolastico medio e tanto di stipendio fisso garantito, per far un esempio tipo: ragioniere stipendiato a lungo termine con moglie impiegata statale e figli a carico, persone quindi perfettamente integrate nella società e non borderline.

Tutte queste teorie, infatti, nascono fondamentalmente da un malessere sociale che si sta registrando globalmente in un mondo in cui sempre più pochi detengono la maggior parte della ricchezza e tutti le altri classi sociali, compreso il ceto medio, sono sempre più povere: una società piramidale di tipo “egizio” in cui la massa delle persone lavora in condizioni di semischiavitù, priva di diritti fondamentali, come la sanità, e di tempo libero, a beneficio dei pochissimi sempre più ricchi e potenti. Questo malessere sociale invece di essere incanalato in legittime richieste di rivendicazioni sociali, trova sfogo nell’irrazionalità delle teorie complottiste.

In effetti le teorie del complottismo sono nate proprio con questa specifica funzione: distrarre le masse dai problemi veri ed impedirne le rivendicazioni politiche e sociali e per questo motivo sono molto amate dalla destra anche quella italiana.

La maggior parte delle teorie del complottismo sono state infatti create da Alex Jones, un conduttore radiofonico, attraverso il sito Infowars e soprattutto attraverso una rete internazionale “sottobosco” di persone pagate per diffondere le sue fakes, anche neonaziste e razziste, nel mondo attraverso internet. Jones è stato in passato bannato dai maggiori social per “incitamento all’odio” ma prosegue indisturbato con le sue fakenews attraverso migliaia di post, pubblicati ovunque sul web da gente da lui assodata e pagata.

Alex Jones ha sostenuto Donald Trump alle ultime elezioni (vedi appunto il caso “Pizza Gate” con Hillary Clinton “rettiliana”, ndr), il quale a sua volta ne diffonde le teorie complottiste sostenendolo economicamente.

Il motivo per cui Trump ha bisogno del complottismo è evidente: la gente americana, già inferocita per le gravi diseguaglianze sociali fra ricchi e poveri, ora senza sanità pubblica sta morendo in massa. Jones e Trump hanno poi usato il capro espiatorio Bill Gates, che per Trump e la destra estrema è un personaggio scomodissimo perché in più occasioni Gates ha chiesto di fare una patrimoniale affinché ci sia una redistribuzione della ricchezza e visto che questa patrimoniale non c’è, c’ha pensato per conto suo donando 45 miliardi ad enti pubblici e proponendo di finanziare a sue spese la ricerca per il vaccino anti-Covid19.

In pratica il complottismo serve ad incanalare la rabbia di milioni di persone che vede una società sempre più ingiusta con gravi diseguaglianze sociali e che non si sente rappresentata né dalla “sinistra” americana né da quella europea che viene percepita come la borghesia benestante un po’ radical chic che non intercetta i bisogni reali delle masse.

In sintesi, la rabbia di queste persone dovrebbe essere incanalata per chiedere una sanità pubblica e una patrimoniale per ridistribuire la ricchezza che è in mano a pochi, ma evidentemente questo dà fastidio ed allora è meglio inventarsi che il virus è opera di Gates o della Cina comunista e così spostare la rabbia in un’altra direzione.

In Cina, dove c’è una dittatura, la censura opera sia sulle fakenews che sulle notizie vere, da noi invece, che siamo in democrazia, in nome della libertà di pensiero, si può diffondere qualsiasi notizia e spacciarla per vera.

In pratica il complottismo è la più grande presa di giro ai danni della gente mai inventata prima; si fa credere alla gente che è manipolata dai media, diffondendo una controinformazione che è in realtà una manipolazione ancora peggiore e che vuole una sola cosa: mantenere la diseguaglianza sociale, impedire la redistribuzione della ricchezza e la sanità pubblica. Stessa cosa in Italia: il dramma del Covid-19 è nato dal fatto che la sanità pubblica è stata smantellata dalle politiche passate, anche di sinistra, ma si preferisce dare la colpa a Gates o ai cinesi per nascondere una verità scomoda e distrarre la gente: pensiamo allo smantellamento della sanità pubblica in Lombardia e ai danni conseguenti.

C’è inoltre anche un’altra sottile manipolazione psicologica in questo strumento mediatico complottista: la rabbia è una condizione psicologica migliore della depressione. In altre parole, la gente è depressa per il virus e le sue conseguenze economiche ed allora le si dà un capro espiatorio per sfogare la rabbia, così si sente meglio. Meglio arrabbiati che depressi. La cosa paradossale è che il complottismo è diffuso ad esempio in Italia anche fra gente di sinistra e non a caso Jones ed i suoi hanno scelto Gates, che è ricchissimo ed emblema, quindi, suo malgrado, di un sistema non equalitario. Insomma, il complottismo è una roba machiavellica e diabolica molto più dannosa del coronavirus. Non a caso si diffonde proprio ora in cui si dimostra la necessità di una sanità pubblica mondiale.