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lunedì 19 Agosto 2019

La prima prova del nove


(Franco Concetto) Livorno, 31 luglio 2019 – Ha suscitato una certa sorpresa la notizia che la regione Toscana, sulla modifica del piano dei rifiuti, ha chiesto ai soggetti interessati, tra cui i comuni di Livorno e Collesalvetti, di esprimere la valutazione ambientale strategica entro il 30 agosto, un venerdì, al termine del mese dedicato alle ferie, quello in cui gli uffici sono tutti o quasi a mezzo servizio e gli organici ridotti all’osso.

Il motivo è presto detto. Quella toscana ha la fama di essere un’amministrazione rispettosa della partecipazione e del confronto con i cittadini e gli enti locali. Ma la richiesta avanzata va nella direzione opposta. E la cosa non è sfuggita all’ex vicesindaco ed attuale capogruppo in consiglio comunale dei Cinquestelle a Livorno, Stella Sorgente, che ha accusato la giunta regionale capeggiata da Enrico Rossi e sostenuta dal Pd di voler mettere le amministrazioni locali nella condizione di non inviare le osservazioni e la valutazione ambientale.

Non è nostro scopo ne’ interesse fare i processi alle intenzioni. Ci interessa però registrare i fatti. Se la regione Toscana ha fatto una tal richiesta, assai probabilmente, è perché vuol dare, già ai primi di settembre, una risposta alla società Eni. Ma in questo modo, di fatto, costringerà le strutture comunali non tanto a lavorare alacremente, cosa in sé non disdicevole, quanto a sviscerare una questione delicata e complessa nelle peggiori condizioni, cosa che invece complica tutto e rischia di creare malcontento perché il piano dei rifiuti, contenendo il progetto del biogassificatore a Stagno, quindi riguardando la salute dei livornesi e dei colligiani, deve lasciare spazio a un dibattito pubblico ed a un confronto reale con i cittadini.

Il progetto del biogassificatore è tuttavia un affare non da poco. Esso, se realizzato, convoglierà a Stagno buona parte dei rifiuti dell’intera Toscana. Anche per questo, al di là al di là del risvolto economico, è un progetto a cui l’attuale amministrazione regionale, ormai in scadenza, è assai favorevole. La bioraffineria di Stagno sostituirebbe l’inceneritore di Case Passerini, che i fiorentini e gli abitanti della piana a ovest di Firenze non hanno voluto con tutte le loro forze, rispedendo al governo regionale la palla infuocata dello smaltimento dei rifiuti.

Il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, e quello colligiano Adelio Antolini, hanno più volte ribadito, in campagna elettorale, la loro autonomia dal Pd, che però garantisce la maggioranza ad entrambi. In particolare, in questo esercizio di autosufficienza, si è contraddistinto il primo cittadino livornese, che ha rivendicato, proprio in materia di gestione dei rifiuti, una visione diversa rispetto al partito che assicura i voti alla sua giunta. Così, adesso, per Salvetti c’è la prima prova del nove. Come si comporterà rispetto all’azione della regione Toscana? Saprà, Salvetti, far capire a Rossi e al Pd regionale, ma anche a quello locale, che bisogna fermarsi ed ascoltare i cittadini fino in fondo? Saprà ergersi a vero protagonista della partita? Gli eventi dei prossimi giorni ci daranno la risposta.

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