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29 Settembre 2020

La scomparsa di Neda Rossi, leader nella lingua inglese


(Angela Simini) Livorno, 22 maggio. Considerata una Leader nella conoscenza e nell’insegnamento della lingua e della letteratura inglese, stimata ed amata da colleghi e alunni, che ne avevano un sacro rispetto, Neda Rossi ha concluso la sua lunga esistenza, 94 anni, nella Cassa di Riposo di Villa del Colle, a Montenero, dove è stata seguita con affetto e dove si era ritirata solo negli ultimissimi tempi, perché, fino all’età più avanzata, ha sprigionato intorno a sé vitalità ed energia non comuni. Donna forte e determinata nelle sue scelte, Neda Rossi ha dedicato la sua vita alla scuola, dove si è battuta per rinnovare programmi e metodi: ha insegnato al Liceo Classico e al Liceo Scientifico Enriques, ma ha legato il suo nome al Liceo Sperimentale Cecioni e alle sue vicende didattiche. Appartiene infatti al nucleo storico di insegnanti che, insieme a Caterina Consaga, Giovanna Torrigiani, Pino Politi, Paolo Nesti, Renata Acquaviva, Maria Luisa Giuliano si sono riuniti intorno al preside Luciano Castelli nel 1974 per avviare il Liceo Sperimentale che fu intitolato Francesco Cecioni. Si sentiva allora il bisogno urgente di rinnovare la scuola, di attualizzare metodi e programmi, di rendere maggiormente partecipi gli allievi del fatto educativo, di aprire ai giovani nuovi orizzonti.
Ma era anche una donna bella, affascinante con le sua acconciatura di capelli bianchi e con l’eterna sigaretta tra le dita, una Nazionale senza filtro, eppure dolce e generosa.
Abbiamo ascoltato la voce dell’insegnante di inglese Clara Simini, che l’ha ammirata e che le è stata vicina fino all’ultimo :“ Per me è stata un esempio di professionalità, unica nel suo settore, per la serietà e la grande capacità di rinnovarsi e di porgere la materia facendola amare. Neda si è distaccata dalle formule tradizionali della grammatica e della letteratura, dove superò l’impostazione cronologica per approfondire invece i nuclei e i temi della narrativa e della poesia. Il centro dei suoi interessi è stata la didattica nella quale eccelleva e che ha saputo trasmettere ai colleghi più giovani in quanto referente del settore linguistico nel suo complesso scolastico e comunque ha saputo coinvolgere una larga schiera di insegnanti di altre scuole e di altre materie in questo suo interesse. Una donna di classe e di stile, amichevole , una donna di talento e con tante sfaccettature”.
“Con le sue due lauree, in Lingue e in Lettere, Neda Rossi aveva una cultura molto ampia, una grande versatilità nel lavoro in équipe con i colleghi. Ma il più grande era che quello di saper interessare e far amare alle scolaresche la letteratura e le lingue” così parla di lei la collega Caterina Consaga.
Di lei la collega Carla Scardigli mete in risalto i frequenti viaggi in Inghilterra per aggiornamento e per gusto personale, la ricerca della parola esatta, l’ eleganza della traduzione, la bellezza e l’eleganza con cui sceglieva gli abiti e con cui ha arredato la casa.
Eppure non le sono stati risparmiati dolori e disavventure, soprattutto nella famiglia del fratello, il bravissimo insegnante Nedo Rossi, scomparso dopo lunga malattia e seguito a ruota dalla moglie, lasciando il figlio Stefano all’affetto della zia, che l’ha adorato come se fosse una creatura sua.
Su questo piccolo nucleo la sorte si è abbattuta di nuovo atrocemente. Stefano è morto di infarto all’età di 56 anni, nella notte tra il 19 e il 20 dicembre 2016 creando un vuoto incolmabile nell’animo della zia. Il destino ha voluto che cinque mesi dopo, alla stessa data e di un attacco di cuore, sia morta anche Neda Rossi. La camera ardente è allestita da lunedì mattina 22 maggio, al cimitero dei Lupi, le esequie si terranno martedì alle ore 16.00 , alla Cremazione. asimini@alice.it