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20 Settembre 2020

La scomparsa di Nicla Capua: cultura e impegno sui valori della donna


(Angela Simini) Livorno, 14 luglio. La notizia della sua scomparsa è rimbalzata dal comunicato del sindaco di Collesalvetti, Luca Bacci, attraverso i cellulari di amici e associazioni di cui la professoressa Nicla Spinella Capua faceva parte come membro autorevole, se non addirittura fondatore.
“La professoressa Nicla Spinella Capua, già assessore e presidente dell’Istituzione comunale per la cultura Clara Schumann, ha letteralmente fatto la storia di Collesalvetti”, ha commentato il sindaco. Ma non basta, la presidente della sezione di Livorno della Fidapa, dottoressa Pinella Bombaci, past president nazionale, nel duplice ruolo di segretaria del coordinamento europeo della Fidapa BPW International, così si è espressa “Mi è giunta pochi minuti fa la tristissima notizia della scomparsa della nostra Nicla Capua. Si è spenta una stella nella Sezione di Livorno, per tutte noi la più luminosa”.
Tante altre voci ancora si sono levate a far intendere la stima personale, ma soprattutto il dolore e il rimpianto. E, quando alla coralità dell’ufficialità si aggiunge il dolore, sinceramente espresso, si ha la prova del valore di una persona. Abbiamo incontrato Nicla Capua in tante occasioni di manifestazioni culturali, in particolare quelle tese alla valorizzazione delle donne, alle quali ha dedicato la vita in momenti in cui non era così scontato impegnarsi in prima fila per il riconoscimento dei loro diritti sul lavoro e in politica: eccellente nell’attività svolta nella Fidapa. Ma soprattutto, così operativa e presente come era, ha dato l’esempio. E che esempio ! Assessore alla cultura nel Comune di Collesalvetti, ha svolto incarichi molto importanti come presidente dell’Istituzione Comunale per la Cultura Clara Schumann, alla quale ha dato grande impulso. Ma teniamo presente anche il gemellaggio col Comune tedesco di Garching, di cui era stata promotrice, come pure la grande espansione e rilievo che ha dato al Circolo Loti Pandoiano, il più antico circolo della Provincia, sulle colline colligiane, territorio al quale si sentiva profondamente legata, come risulta dall’input che ha impresso alla pubblicazione di libri sulle sue tradizioni e sulla sua cultura. L’ultimo suo lavoro è stato “Il territorio toscano attraversato dalla Via Aemilia Scauri” presentato un mese fa.
Una donna così poliedrica ha trovato nella Fidapa (Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari) lo sbocco naturale del suo obbiettivo primario, l’impegno a favore delle donne, in tante forme e in tanti campi. La sua passione, perché di questo si tratta, l’ha portata a ricoprire per ben due volte il ruolo di presidente di sezione oltre che di presidente nazionale e tutte le iniziative di cui è stata promotrice hanno un connotato coerente: ha invitato nomi importanti di donne giornaliste, di donne dell’esercito e dell’aviazione, di donne impegnate nella politica e nell’arte, essendo ella stessa un’artista molto dotata nel settore della pittura. Si è impegnata anche nel Club dell’Unesco di Livorno, lasciando pubblicazioni sui musicisti di Livorno. Era una donna avvezza a guardare lontano e al futuro, fin da quando era insegnante di Lettere alle scuole medie Mazzini, dove negli anni Sessanta, includeva nelle attività didattiche la lettura del quotidiano e la stesura di un giornale di classe che racoglieva le impressioni degli allievi sugli articoli letti. Nacque così il Curiosone, raccolta di riflessioni originali e intelligenti, firmate dalle giovani leve, che assaggiarono il bello della penna e della notizia: qualcuno figura oggi tra le firme più accreditate dei quotidiani di Livorno e Firenze.
Nicla Capua lascia il vuoto di chi, in tante circostanze e sotto diverse forme, ha saputo svolgere un ruolo di formazione, talvolta genitoriale. asimini@alice.it