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27 Settembre 2020

La Venezia del ‘600 accoglierà il Festival dell’Umorismo


Livorno,28 luglio. I ritratti di Amedeo Modigliani, le musiche di Pietro Mascagni, i paesaggi di Giovanni Fattori, le opere di Francesco Domenico Guerrazzi, i versi di Giorgio Caproni: Livorno è innegabilmente una città di artisti. Ma non solo.
Possiede infatti il fascino unico di una terra toscana affacciata sul Mediterraneo che, attraverso i canali, riesce a penetrare fino dentro i quartieri storici in cui tutto ci parla del rapporto unico tra la città e il mare: dalle tradizioni alla cultura, dalle gare remiere ai prelibati piatti gastronomici, dalla presenza dell’Accademia Navale, che da oltre un secolo forma gli ufficiali della Marina Militare, all’annuale Settimana velica a cui partecipano equipaggi da tutto il mondo.
Livorno è insomma una città dai tanti volti e dalle molte sorprese, che trovano nello storico
quartiere della Venezia un naturale punto di incontro. Qui si ritrovano molte testimonianze delle “Nazioni” che contribuirono alla nascita e allo sviluppo di un porto importantissimo e conosciuto il tutto il Mediterraneo: chiese di culti diversi concentrate in poche strade, una fitta rete di canali navigabili, e poi ponticelli, magazzini settecenteschi, palazzi storici e tanti tratti urbanistico-architettonici appartenenti a epoche differenti. Ed è proprio questa Livorno “Diversis gentibus una” (ovvero “una sola città di genti diverse”), secondo il motto tutto labronico fatto coniare nel XVII secolo sulla prima moneta della città – il tallero – e divenuto anche il manifesto dell’edizione 2017 di Effetto Venezia – che dal 22 al 24 settembre ospiterà la terza edizione del Senso del Ridicolo, il Festival sull’umorismo, sulla comicità e sulla satira che non poteva che trovare, nella città del Vernacoliere e della burla per eccellenza, terreno più fertile per fissare le proprie radici.
Questo abbraccio virtuale tra Livorno e i tanti filosofi, scrittori, psicoanalisti, storici, antropologi e soprattutto comici di tutta Italia pronti a guidarci in un affascinate viaggio nel mondo del riso, inteso come caratteristica umana, avverrà nel quartiere della Venezia, secondo la formula giù consolidata delle precedenti edizioni, vero e proprio centro storico della città.
Realizzato a partire dal 1629 su richiesta di potenti mercanti che necessitavano di fondali più ampi e comodi per il commercio, il quartiere della Venezia conserva intatto ancora oggi tutto l’antico fascino, dato che molti dei suoi gioielli architettonici, chiese, ponti e palazzi, sono miracolosamente sopravvissuti ai bombardamenti della Seconda guerra mondiale.
Il quartiere, ideato per facilitare il trasporto delle merci verso il vicino porto, nacque a vocazione puramente mercantile e si popolò in poco tempo di facoltosi mercanti i cui eleganti palazzi, ai piani più bassi o nelle cantine, erano dotati di capienti magazzini dai quali le chiatte partivano alla volta dei mercantili ormeggiati in porto, passando attraversavano i canali.
Oggi il quartiere ha trasformato la sua anima mercantile in vocazione turistica, richiamando ogni anno l’attenzione di molti visitatori: i barconi che trasportavano le merci sono stati sostituiti dalle barche da diporto e molti dei suoi magazzini si sono trasformati in fondi commerciali che ospitano locali di tendenza in cui è possibile ascoltare musica dal vivo sorseggiando il famoso Ponce alla livornese, oppure gustare un fumante Cacciucco o scegliere tra gli squisiti piatti a base di pesce in uno dei suoi ristoranti caratteristici.
Imperdibile il giro in battello lungo i Fossi Medicei, seguendo l’antico perimetro pentagonale, con cui è possibile godere l’atmosfera più autentica di questo bellissimo quartiere da una prospettiva insolita; oppure la passeggiata intorno alle cinquecentesche fortificazioni dal caratteristico colore rosato, fino dentro la suggestiva atmosfera della Venezia; e ancora, da non perdere, quattro passi sulla passeggiata a mare con la splendida Terrazza Mascagni, magari nella luce del tramonto, tra giardini, piante profumate e i chioschi che hanno ispirato celebri pittori.
I visitatori saranno i benvenuti in una città tutta da scoprire e vivere, che non mancherà di stupirli, complice anche la vivacità artistica e creativa della sua gente.