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29 Settembre 2020

Lega Nord: Stati generali e Camp Darby occasione da non perdere


(Luca Tacchi) Livorno, 6 giugno. “Se Trump vuole ampliare Camp Darby allora investa anche per il secondario livornese”. Non solo i sindacati, anche tanti imprenditori livornesi attendono dalla Regione Toscana e dall’Amministrazione Comunale dei piani strutturali e convincenti sul porto, sulle infrastrutture e sul rilancio del secondario livornese.
Sono stati dedicati 12.000.000 € al sostegno all’immigrazione e non un solo euro è andato a sostegno dello sviluppo industriale cittadino. Frutto di una politica sostituzionista e mirata all’abbattimento del costo del lavoro. Da troppi anni stiamo vedendo politiche orientate alla distruzione del tessuto economico livornese, talvolta per dolo o negligenza, talvolta invece come se vi fosse una progettualità. Un desiderio di rendere il lavoro un lusso per cui essere costretti a clientelismo e raccomandazioni pur di accedervi. Un lusso per cui accettare qualsiasi condizione di lavoro, anche in barba ad anni di concertazione.
Questo squallido sistema globalista ha dilaniato quel secondario livornese troppe volte dato per scontato dalle sinistre, sempre pronte a creare poveri con cui riempire le sue sezioni di partito. Poveri che adesso vengono presi ancor più in giro -vedasi la questione delle Acciaierie- da una sinistra sempre più finanziaria e mondialista.
Se i quasi 5 miliardi “investiti” dall’Italia sulla ‘tratta dei migranti’ fossero stati investiti nel rilancio dell’industria, se Regione e Comuni della Provincia di Livorno investissero sul futuro del secondario labronico, non si ploclamerebbero ‘stati generali’.
Con sussidi (tipo reddito di cittadinanza) e cassa integrazione non si crea futuro, non possono essere un obiettivo! Sono utili al presente, ma il fine ultimo deve essere l’impresa, l’industria, l’artigianato, la logistica, il rilancio della cantieristica pesante. Inoltre, se nessuno lavora, chi li paga i redditi di cittadinanza (che andranno anch’essi agli immigrati)?
Per rilanciare il secondario, oltre alla volontà -che PD e Movimento Cinquestelle chiaramente non hanno- servono investimenti, sostegno economico, defiscalizzazioni, spazi e progetti.
Una città portuale che non vive più di porto, ma di sussidi e di statali (grazie alla forte presenza militare cittadina); che non ha un polo fieristico, pur essendo l’unico porto toscano; che non valorizza la sua provincia, deviando i croceristi nelle province cugine, non è una città cosciente delle sue capacità, ma un informe terreno di speculazione. Una terra ferita e strattonata dagli interessi di pochi e dalla distrazione di molti.
Quindi, invece di fare mozioncine da comunisti anni 70 contro Camp Darby, strillando su fantomatiche bombe nucleari -si devono citare le fonti quando si fanno determinate illazioni- SEDIAMOCI AL TAVOLO E CHIEDIAMO QUALCHE COMPENSAZIONE, QUALCHE INTERVENTO INFRASTRUTTURALE all’amministrazione Americana.
Il porto di Livorno è un’infrastruttura STRATEGICA per gli Stati Uniti d’America! Cerchiamo di capirlo!
Ma no, i consiglieri comunali del Cinquestelle devono fare i comunisti tinti di giallo e gridare al vento che ci sono ordigni nucleari.
Cos’è, ve l’ha detto “un vostro amico che lavora in porto”? Magari li tengono nascosti tra il mostro di Loch Ness e l’UFO di Roswell… Vizio tipico grillino di cercare la bomba H nelle caserme.
Anni fa, alcuni signori Onorevoli appena eletti nelle fila pentastellate, infatti, si presentarono in una non precisata caserma delle FF.AA. italiane chiedendo di accedere ad arcani caveau sotterranei in cerca di testate nucleari e all’uranio impoverito, ottenendo invece un vaffa istituzionale dalle FF.AA., che da quel giorno hanno precluso l’ingresso alle istallazioni a tutti i signori Onorevoli non accompagnati dai genitori.
Cerchiamo, perciò, di non perdere un’altra occasione. Invece di fare battagliucce ideologiche sediamoci al tavolo DA GOVERNATORI DEL TERRITORIO, come farebbe un QUALUNQUE SINDACO LEGHISTA.
Da troppo tempo invece si vedono sindaci che fanno gli interessi di Grillo o delle consorterie, anziché del proprio territorio.
Luca Tacchi per Lega Nord Livorno