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domenica 24 settembre 2017

Lega Nord, valori della Sinistra calpestati da Pd e Cinquestelle


Livorno, 12 agosto – I valori a cui la sinistra ha sempre detto di fare riferimento sono stati del tutto calpestati dal PD e dai Cinquestelle e noi del Movimento Giovani Toscani, movimento giovanile della Lega Nord, crediamo che ci siano le carte perché chi è di sinistra capisca che i sedicenti interpreti di quella parte politica fanno il gioco del turbo-capitalismo finanziario. La Sinistra politica è il braccio operativo della finanza e dei salotti buoni dei grandi poteri internazionali.
Per questo occorre che, in questo deserto che va da sinistra a destra, ci facciamo interpreti dei valori buoni del nostro popolo e che nessuno più difende, della sua storia, delle sue città, dei suoi borghi, delle sue eccellenze locali.

Noi, come altri prima di noi, crediamo che possa esistere un’attenzione ai temi sociali che metta in rapporto le migliori sensibilità, andando oltre a quella destra e a quella sinistra fallimentari di questo Paese. Con una politica eclettica e intelligente, come quella dell’agenda economica della Lega, liberale, ma capace di un apporto sensibile dello Stato dove necessario per uscire dalla stagnazione, si potrà finalmente risollevare il Paese. Partendo dal problema delle PMI, sempre più in difficoltà, e arrivando a quello delle politiche sociali.

Ma di quale rinnovamento abbiamo bisogno? E di quale democrazia?

Abbiamo un disperato bisogno di una politica libera dalle catene delle lobby e dalla politica dirigista dell’Unione Europea, che sia espressione vera della volontà democratica dei cittadini e che possa dare un rinnovamento di libertà, per il conseguimento del benessere individuale e di tutti.
La spina dorsale dell’economia italiana sono le PMI, ma non si esce dalla crisi lasciando le PMI da sole, a tirare il carrozzone tra mille ostacoli.
“Troppo capitalismo significa troppi pochi capitalisti”, scriveva all’inizio del ‘900 il grande Chesterton, e questo pare profetico di quanto sta accadendo oggi, con una politica europea e internazionale che sta permettendo alla grande finanza speculativa di dettare linee estremamente dirigiste ai vari Paesi ed alle economie nazionali, al punto di creare una situazione estremamente illiberale ed i gravi problemi per l’economia reale di un Paese come il nostro.
Per proteggere le PMI (e i posti di lavoro che da esse dipendono) e sostenerle, servono politiche liberali di defiscalizzazione e semplificazione, magari con l’aggiunta di qualche investimento strategico, sia passivo che attivo, per ridare lo spin necessario al sistema. Già con la FLAT TAX al 15%, che la Lega propone da tempo, si avrebbe una notevole boccata di ossigeno, ma si potrebbero aggiungere anche misure come sgravi fiscali del 100% per il rinnovo periodico dei macchinari aziendali, per esempio.
Ci vogliono operazioni concrete di questo tipo, ora, altrimenti rimarremo ad oltranza nella stagnazione e l’economia reale non potrà ripartire.
Un forte impatto defiscalizzante potrà riattivare un circolo virtuoso che, a regime, sarà premiante anche per il gettito pubblico, visto che, all’attuale stadio del ciclo economico, il culmine della curva di Laffer si è fatto più basso e l’eccessiva tassazione del nostro Paese – di fatto al 70% – costituisce un ostacolo impossibile da aggirare. Sia per rimettere in moto il sistema produttivo, che quello dei servizi, che tutta l’occupazione.
Non sarebbe forse male se i miliardi di euro di denari delle nostre tasse che vengono spesi per la cosiddetta “accoglienza” dei clandestini fossero spesi, oltre che per dare risposte ai nostri concittadini senza casa, per favorire le imprese del nostro Paese.

In ultimo, sarà necessario trovare strumenti per garantire l’accesso al credito e contrapporre armi efficaci allo squilibrio di pessime politiche europee che favoriscono il prodotto paccottiglia cinese all’eccellenza italiana. Si tratta di tornare a valorizzare la qualità della produzione italiana, senza opporre resistenze burocratiche e fiscali al lavoro. Dare libertà a chi assume, ridare energia a quello spirito creativo e laborioso che ci ha resi grandi nel mondo nel passato e che potrà renderci grandi ancora nel futuro, se sapremo cogliere la portata della sfida. Noi ci siamo e ci stiamo lavorando.

Luca Tacchi, membro tavolo economico MGT
Lorenzo Gasperini, Coordinatore Provinciale Movimento Giovani Toscani-Lega Nord Livorno

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