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16 Gennaio 2021

“L’elisir d’amore” apre la stagione lirica al teatro Goldoni. Uno spettacolo dedicato agli studenti


(Angela Simini) Livorno, 25 ottobre 2018. Dopo un’assenza lunga quasi un secolo dai palchi livornesi (ultima replica il 5 maggio 1929 al Teatro Politeama), si può ben dire che “L’elisir d’amore”, melodramma giocoso in due atti di Gaetano Donizetti, libretto di Felice Romani, debutta al Teatro Goldoni di Livorno venerdì 26 ottobre 2018, ore 20.30, con replica domenica 28 ore 16 ed inaugura la stagione lirica 2018-19.
L’opera, che alla sua prima rappresentazione a Milano, Teatro della Canobbiana il 12 maggio 1832, fu accolta con un trionfo dal pubblico e dalla critica, continuò a mietere successi nel mondo intero per il suo carattere comico e sentimentale insieme, per la sua vena ironica e graffiante, dove però l’amore sincero e disinteressato del contadino Nemorino, che si invaghisce della bella Adina, ricca fittavola, è trattato con una delicatezza commovente. Risulta inspiegabile dunque come questo capolavoro di Donizetti sia mancato tanto a lungo dalle scene livornesi, considerando il temperamento spiritoso e buontempone dei nostri concittadini. E’ un’occasione da non perdere e tanti sono i fattori che contribuiscono a farcelo capire.
L’elisir costituisce il primo esordio di Donizetti nel genere giocoso e sentimentale e costituisce una pietra miliare nel panorama del melodramma, dove accanto alla briosità, alla comicità e alla satira, si sviluppa un’analisi più profonda del sentimento, del carattere e della società in genere.
La vicenda si svolge in un paesino dei paesi baschi alla fine del XVIII° secolo durante la mietitura ed ha per protagonisti il contadino Nemorino, sempliciotto ma affettuoso e sensibile, che si innamora della fittavola Adina, socialmente più elevata di lui. Come fare ? Ecco sopraggiungere il dottor Dulcamara, un ciarlatano che spaccia il suo elisir come panacea di tutti i mali e come imbattibile filtro d’amore. Il povero Nemorino, credulone e pieno di speranza, per uno zecchino acquista il filtro che altro non è se non una bottiglia di bordeaux, la beve e si ubriaca e qui la vicenda si complica…ed è spassoso andare a vederla. Ma l’amore di Nemorino si esprime in pura lirica ed è vera espressione del Romanticismo musicale, come ci appare nella celebre romanza “Una furtiva lacrima..” che ne costituisce il manifesto.
Questa edizione dell’Elisir nasce come coproduzione della Fondazione Goldoni e del Teatro Sociale di Rovigo, con la collaborazione del Teatro del Maggio Fiorentino nell’ambito del protocollo di intesa “Opera nella Regione Toscana”. L’impronta che ne dà il regista di nazionalità ceca Ludek Golak è molto moderna, la storia è ambientata in Toscana e si dà grande rilievo al marketing di cui Dulcamara è interprete. Alla guida dell’Orchestra Città di Grosseto troviamo il direttore Marco Severi, che ha un prestigioso curriculum alle spalle e che nel 2017 al Teatro Goldoni di Livorno ha diretto due recite del Nabucco di Giuseppe Verdi. Accompagna la scena il Coro Lirico Livornese, diretto dal Maestro Flavio Fiorini. Le luci sono curate da Michele Rombolini. E veniamo agli interpreti. Nella scelta dei due cast, per i ruoli principali, per le recite di Livorno e Rovigo, è stata confermata la linea dei giovani interpreti vocali in ascesa, quasi tutti provenienti dalle esperienze dell’Opera Studio, con la presenza di un interprete donizettiano affermato come il baritono Sergio Bologna, già acclamato a Livorno in titoli quali Bohème, Rigoletto e Manon Lescaut. Si rinnova, in particolare, una sinergia tra artisti esperti e giovani specialisti del repertorio belcantistico come i soprani Paola Santucci, Silvia Lee e Maria Salvini, i baritoni Valdis Jansons, Italo Proferisce e Matteo D’Apolito, già conosciuti al nostro pubblico; una particolare attesa per il debutto al Goldoni di un tenore emergente quale Marco Ciaponi, che ha partecipato quasi esordiente al primo Cantiere Lirico mascagnano della Fondazione Goldoni. Una compagine artistica che spero restituirà ancora una volta al pubblico tutta la freschezza e la vitalità di questo grande capolavoro.
Per facilitare la partecipazione di un largo pubblico, in particolare delle famiglie, nella recita di domenica saranno praticati prezzi molto popolari, i figli entrano con i genitori al prezzo di euro 1.
(Nella foto di A.Bizzi il cast dell’opera al completo).
“Il piccolo elisir”
Sull’impianto scenografico de L’elisir d’amore, lunedì 29 ottobre, alle 9 e alle 11 al Teatro Goldoni andrà in scena “Il piccolo elisir”, una versione pensata specificatamente per i bambini, prodotta dalla Fondazione Goldoni ed inserita nella stagione di Teatro Ragazzi organizzata in collaborazione con Comune di Livorno, Cred e Pilar Ternera.
L’adattamento verterà su un’accurata selezione di quadri musicali del capolavoro donizettiano in grado di creare una forte empatia con i giovani spettatori, che durante lo spettacolo saranno accompagnati nelle dinamiche della vicenda dalla voce attoriale di Michele Crestacci.
Gli interpreti saranno alcuni dei protagonisti dell’opera: Silvia Lee nel ruolo di Adina, Tatsuya Takahashi in quello di Nemorino, Matteo D’Apolito Il dottor Dulcamara, Italo Proferisce Belcore e Maria Salvini Giannetta.
Molto attiva la presenza del VII circolo didattico “G. Carducci”: oltre a piccoli strumentisti del metodo didattico Orff – Schulwerk, il plesso scolastico aggiungerà sul palcoscenico anche il coro voci bianche, che in più di un’occasione supporterà i cantanti nelle “giocose” melodie di Gaetano Donizetti.
Anche i bambini spettatori (circa settecento tra scuole primarie e di secondo grado) dopo aver seguito uno specifico percorso propedeutico, avranno momenti in cui potranno interagire con il palcoscenico sotto la direzione della maestra Laura Brioli. La drammaturgia e la regia dello spettacolo saranno curati da Alberto Paloscia e Carlo da Prato.
asimini@alice.it