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24 Settembre 2020

Licenziamento delle due addette alle pulizie, secca condanna del Pci


Livorno, 18 marzo 2020 – “La federazione di Livorno del Pci esprime sdegno e sconcerto per la vicenda del licenziamento delle due lavoratrici della cooperativa Innova Salento che si occupa, in appalto, delle pulizie dell’ospedale di Livorno”.

Inizia così il comunicato stampa della federazione livornese del Pci, guidata da Luigi Moggia, con cui lo stesso partito condanna la decisione, assunta dalla Innova Salento, di licenziare due addette alla pulizia perché, da quanto si apprende, si sarebbero rifiutate di lavorare senza gli adeguati e necessari presidi sanitari per la prevenzione dal coronavirus Covid-19. La cooperativa Innova Salento, da parte sua, sostiene che il motivo del licenziamento andrebbe ricercato nel fatto che le due dipendenti, una quindicina di giorni fa, avrebbero partecipato a una riunione sindacale durante lo stato di malattia.

Secondo il Pci, invece, quanto accaduto ai danni delle due operaie “avviene in disprezzo delle indicazioni governative nazionali, regionali e locali”.

“In un momento così delicato per la città e per il Paese, due lavoratrici che operano in prima linea nella guerra all’infezione da Covid 19 vengono licenziate per aver chiesto le obbligatorie protezioni sanitarie, quando anche i decreti governativi e gli accordi presi con i sindacati nazionali, le rappresentanze datoriali e il governo, vanno nella direzione della tutela della salute dei lavoratori che in questo contesto non possono rimanere a casa, esplicitando che devono essere dati loro tutti i dispositivi di protezione individuale affinché vengano adottate le procedure a garanzia della propria incolumità”, precisa il Pci. Che conclude: “Queste lavoratrici vengono licenziate solamente per aver chiesto il rispetto del diritto alla tutela della loro salute e l’incolumità, i loro diritti sociali, il giusto compenso e le spettanze dovute per il lavoro svolto in un contesto di rischio molto elevato”.