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29 Novembre 2020

Livorno e Pisa protestano contro la guerra a Camp Darby


Livorno, 2 giugno. Hanno manifestato davanti l’ingresso principale della base americana di Camp Darby, tra Pisa e Livorno, per protestare contro il progetto che prevede una nuova linea ferroviaria per potenziare il collegamento tra la base Usa e il porto di Livorno per trasportare materiali bellici, “armi ed esplosivi” attraverso un territorio densamente popolato. L’iniziativa di pacifisti, ambientalisti e altre sigle, organizzata questa mattina, Festa della Repubblica, ha voluto sottolineare, con slogan, striscioni e bandiere, il dissenso per quanto è stato deciso senza informare la popolazione. Il trasporto del materiale avverrebbe fra Livorno, dove le navi Usa fanno scalo ogni mese, Aqaba e Gedda. Sarà realizzato un nuovo tronco ferroviario di due chilometri e mezzo tra la stazione di Tombolo e l’interno della base, dove sarà costruito un terminal e saranno effettuati altri interventi. Per questi motivi la “Rete Civica Livornese contro la Nuova Normalità della Guerra” si è coordinata con l’analoga associazione pisana, per informare l’opinione pubblica sul progetto, tenuto riservato per motivi strategici e militari dalle autorità italiane e statunitensi, quindi non modificabile. E’ stato presentato dalla Commissione mista costruzioni italo-statunitense e approvato il 26 aprile dal consiglio direttivo dell’Ente Parco Regione Migliarino San Rossore Massaciuccoli. Spesa prevista 45 milioni di dollari. Inizio dei lavori a dicembre 2017 e termine tra due anni. La nuova linea ferroviaria sarà integrata da un ponte girevole sul Canale dei Navicelli per permettere il transito dei convogli. La spesa sarebbe a carico delle Ferrovie dello Stato e degli Enti Locali, sostengono gli esponenti della Rete in un documento, cioè dei contribuenti. E ancora: “Sulle nostre spalle già grava una spesa militare che supera in media i settanta milioni di euro al giorno e destinata a crescere fino a cento milioni a scapito delle spese sociali per lavoro, sanità e scuola”. La Rete informa che il collegamento comporterà l’abbattimento di circa mille alberi d’alto fusto. Il materiale bellico sarebbe inviato nella maggior parte in Medio Oriente, Siria, Iraq e Yemen, dove sono attivi i fronti di guerra, da Livorno, tra i maggiori scali per trasporti militari del Mediterraneo.