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1 Ottobre 2020

Livorno, nuovo polo tecnologico con polemica


Livorno – gennaio. L’annuncio è dell’Amministrazione Comunale. Il 2017 inizia con la pubblicazione del bando riguardante lo studio di fattibilità del nuovo polo tecnologico, da tempo considerato essenziale per il rilancio economico della fascia costiera livornese. E’ stato pubblicato sul sito internet del Comune ed è previsto all’interno dell’Accordo di Programma per il rilancio dell’area livornese. Scadrà alle ore 10 di mercoledì 22 febbraio.
“Si tratta di un bando particolarmente innovativo, che parte dai contenuti”. Ha detto l’assessore allo sviluppo economico e alle politiche del lavoro Francesca Martini, che naturalmente non ha perso l’occasione per lanciare una frecciata polemica a quelle Istituzioni, che a suo giudizio, hanno creato “troppo spesso i poli tecnologici come contenitori rimasti cattedrali nel deserto o peggio ancora come poltronifici per parcheggiare vecchi politici in disarmo”. “Invece – ha aggiunto – il Comune di Livorno vuole invertire la tendenza e strutturare un polo tecnologico diffuso sul territorio sui temi della blue e green economy che faccia sistema con le tante realtà virtuose e di eccellenza che già ci sono”.
Con il bando il Comune – sottolinea una nota esplicativa – intende creare prima un rapporto con le imprese e poi modulare, sulla base delle necessità e delle indicazioni prospettate dalle imprese, un modello economico, finanziario e gestionale che sia in grado di autosostenersi e di generare ricadute occupazionali positive sul territorio. Lo studio di fattibilità sarà quindi preceduto da un processo partecipativo e di ascolto delle imprese e dei centri di ricerca.
“In altre parole – commenta ancora polemicamente l’assessore Martini – basta con studi di fattibilità autoreferenziali e lontani dalla realtà e largo a chi saprà davvero calarsi sul territorio in modo costruttivo. La sfida che lanciamo è rivolta non solo ai soggetti economici locali, ma anche a soggetti nazionali e internazionali che potranno, attraverso questo processo, conoscere la realtà livornese e avvicinarsi al nostro territorio”.
Gli immobili che il Comune pone a disposizioni per ospitare il nuovo insediamento imprenditoriale sono i Vecchi Macelli (già Forte San Pietro d’Alcantara antica struttura seicentesca da ristrutturare), Villa Morazzana, nella foto, (ex-ostello della gioventù, poi chiuso e da ristrutturare) e l’immobile di Via Galilei, tutti di proprietà comunale e già immediatamente disponibili. Le schede sono allegate al bando di gara consultabile sul sito internet del Comune.
“Ovviamente l’auspicio è che partecipino un gran numero di operatori del settore, e che già attraverso il bando stesso si possa avviare quella operazione di marketing del territorio che ancora non ha fatto seguito alla firma del Prri” – conclude l’assessore Martini, ancora critica nei confronti della Regione: “Nota dolente: al momento lo studio di fattibilità è stato finanziato con risorse comunali, che confidiamo la Regione possa a breve restituire. Anche se purtroppo dalla Regione non è ancora pervenuta alcuna risposta in ordine alla proposta del Comune per la firma della Convenzione predisposta per avviare il progetto del nuovo Polo. Confidiamo nel 2017!”
Bando e schede allegate si possono scaricare dal sito internet del Comune www.comune.livorno.it > Bandi e Gare > Piattaforma START > Gare ed esiti – Elenco gare > “Realizzazione di un percorso partecipativo e successivo studio di fattibilità per un nuovo Polo Tecnologico di Livorno”.