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25 Gennaio 2021

Livorno si prepara ad accogliere la mostra in onore di Amedeo Modigliani


(Simone Consigli) Livorno, 13 settembre 2019 – La città di Livorno si prepara ad accogliere la mostra per il centenario della morte di Amedeo Modigliani. La mostra di altissimo livello internazionale costerà alle casse del Comune e alle tasche dei livornesi 1.900.000 euro, stanziati e deliberati nelle recenti variazioni di bilancio. La mostra inizierà il prossimo novembre e terminerà a febbraio 2020, 15 euro sarà il prezzo del biglietto d’ingresso.

“E’ una grande opportunità per il lavoro e il turismo”, dichiara il sindaco Luca Salvetti. “Abbiamo sottostimato le entrate per avere più margine, il riscontro sarà ampiamente positivo e io ne sono convinto”.

Per il piano di rientro l’amministrazione prevede di sfruttare le presenze in coincidenza con la mostra con un congruo aumento, quasi il doppio, della tassa di soggiorno. Altre strategie sono gli sponsor e le collaborazioni con le aziende delle crociere e con l’ufficio turismo del Comune di Firenze per la creazione di pacchetti che includano la visita a Livorno e alla mostra.

La previsione delle presenze espressa dall’assessore al Bilancio, Viola Ferroni, sottostimata e dettata dalla prudenza, si attesta sul numero di 60.000, mentre altre mostre al livello di questa, Palazzo Blu a Pisa o Palazzo Strozzi a Firenze ad esempio, registrano circa 100.000 presenze ed anche di più.

Tolte le spese per il contratto della mostra, la parte del leone per accaparrarsi il monte di quasi 2 milioni di euro stanziati dal Comune la fa la Fondazione Goldoni che, in virtù di una convenzione siglata nelle passate amministrazioni ma tutt’ora vigente, si aggiudica l’organizzazione della mostra per un premio di quasi mezzo milione di euro. Un altro fronte è quello della struttura che ospiterà le opere d’arte, il Museo Cittadino in piazza del Logo Pio, ed a proposito degli investimenti per la struttura museale una consigliera di Buongiorno Livorno, Valentina Barale, durante l’assemblea per la variazione di bilancio chiede conto su alcune “criticità” che riguarderebbero l’edificio, costruito da poco.

A rispondere è l’assessore alla cultura Simone Lenzi che dichiara: “C’è una criticità ed è un intoppo al sistema di climatizzazione che ci richiede un investimento strutturale”.

Opere d’arte e beni culturali di alto valore, come i quadri che saranno a Livorno prossimamente, necessitano di uno standard mondiale obbligatorio rispetto alla climatizzazione dell’ambiente, poiché le fluttuazioni della temperatura dell’aria e l’umidità possono arrecare anche gravi danni alle opere. Sulla questione si espone così Luca Barsotti, ingegnere dell’ufficio Tecnico del Comune: “Gli impianti di ogni genere sono a norma e collaudati, ma possono insorgere delle problematiche esterne: black out elettrici, torbidità delle acque dei fossi o altro, che ci impongono di adottare un principio ‘di ridondanza degli apparati’ e di ‘rafforzamento del controllo'”.