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16 Gennaio 2021

Lorenzo Greco e la storia dei portuali livornesi


(Ruggero Morelli) Livorno, 5 giugno 2018. Lorenzo Greco con il suo ultimo libro “Un’altra giovinezza veniva dal mare”, edizioni Vittoria Iguazu, 2018, ci racconta gli anni della biblioteca dei portuali e del felice incontro con Franco Antonicelli. Quando con gesto inconsueto i libri di Antonicelli arrivarono a Livorno da Torino, nacque la Fondazione che avviò una stagione di iniziative culturali al fine di elevare la condizione dei lavoratori che ambivano a diventare classe dirigente ed a creare un nuovo modello di vita e di sviluppo. L’entusiamo fu grande e trascinò molti nell’impresa e per un lungo periodo il palazzo del portuale (opera dell’architetto Salghetti), che si affaccia sul porto, fu meta quotidiana di molti giovani di varia estrazione. Nel libro si parla molto di Italo – Italo Piccini – , console della compagnia. La sua intuizione aprì una stagione intensa di novità tra le ancora rigide visioni della sinistra post guerra e le aperture derivate dal 1968. La narrazione ci accompagna con leggerezza ed ironia tra i rapporti di Lorenzo con la sua famiglia, con i suoi maestri all’università e la biblioteca con la Fondazione. Tre ambiti invero diversi che molto hanno pesato sui pensieri ed il lavoro del giovane studioso di letteratura, amante della poesia. Per alcuni anni il lavoro della biblioteca assorbì le sue energie e lo misero in contatto con amici studiosi livornesi che collaboravano al progetto ambizioso di dare alla classe popolare gli strumenti per salire di livello nella scena della società di allora.
La politica e l’amministrazione pubblica era divisa tra la sinistra nata proprio a Livorno nel 1921 e il mondo cattolico-liberale al governo nazionale. In piccolo questa situazione si ripeteva anche a Livorno perchè accanto alla attività della Compagnia legata al Pci, nacquero il Centro artistico il Grattacielo dei gesuiti e la scuola di Don Nesi nel quartiere di Corea. Molto di ciò che nasce dall’entusiamo giovanile e da intuizioni anticipatrici non ha vita eterna, e così anche la felice e difficile vita della Fondazione Antonicelli iniziò a percorrere un piano inclinato insieme alla forza della Compagnia. Erano gli anni delle lotte che culminarono con i decreti del ministro Prandini. Si fecero ruvidi anche i rapporti tra le persone e pian piano ognuno prese strade diverse. Il grande lavoro fatto sui libri, nei rapporti con la famiglia Antonicelli e con i responsabili della Compagnia si arenò e Lorenzo tornò a tempo pieno ai suoi studi di letteratura all’università. Ma ecco che quasi per caso inizia un’altra stagione di impegno con l’insegnamento di letteratura alla Accademia Navale, dove Lorenzo aveva fatto il militare, sempre a Livorno e con animo e maturità diversi. Lo sguardo verso il mare dalle grandi finestre dell’Accademia, gli ricordò i versi scritti da Franco Antonicelli in onore di Giorgio Caproni. Il periodo dell’entusiasmo giovanile e trascinatore era concluso, ma come avviene nella vita, anche grazie a quanto dato e seminato, ”un’altra giovinezza veniva dal mare”, e venne per avviare una nuova stagione.” Alla presentazione del libro, domani, mercoledi 6 giugno ore 18 al Tennis Club Villa Lloyd via Pietri- Lloyd, saranno presenti Maria Paola Guarino e Claudio Frontera. ruggeromorelli@libero.it