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24 Novembre 2020

Marzo Donna, film mostre conferenze e dibattiti sull’universo femminile


(Donatella Nesti) Livorno, 6 marzo – Non si arresta la violenza maschile contro le donne, fisica, psicologica, economica da cui non è esclusa la morte. L’uomo di fronte alla donna reattiva e ben consapevole di sè, è diventato più fragile e troppo spesso ha reazioni confuse, instabili e in molti casi molto violente proprio nei confronti di questa donna davanti alla quale non si riconosce più: il gesto estremo del femminicidio corrisponde a questo non riconoscersi, dove l’eliminazione fisica della donna appare come la soluzione del problema. Quante donne e madri di bambine e bambini vengono uccise dall’ ex marito – compagno – convivente, che a sua volta si toglie la vita!. ” Basta rosa in cronaca nera!” Ogni donna ha il diritto di decidere del proprio corpo e del proprio destino. Il Marzo Donna, non vuole avere la leggerezza di una ricorrenza ma la profondità e il valore di irrinunciabili risposte forti e chiare in termini di diritti e libertà delle donne da parte di questa nostra società troppo spesso indifferente. Molti gli eventi del mese di marzo a cominciare dalla proiezione del film, domani, mercoledi 7 marzo al cinema 4 Mori alle 21.20 di “Due sotto il burqa”, (nella foto)organizzato dall’Associazione Capire un’ H, Centro Donna,Spi-CGIL

Due sotto il burqa (2017) – Cherchez la femme, è un film della regista iraniana Sou Abadi. Cosa non si farebbe per amore? Armand e Leila stanno pianificando di volare insieme a New York, ma pochi giorni prima della partenza, Mahmoud, fratello di Leila, fa il suo ritorno da un lungo soggiorno in Yemen, un’esperienza che lo ha cambiato… radicalmente: ai suoi occhi, ora,lo stile di vita moderno della sorella offende il Profeta. L’unica soluzione è confinarla in casa e impedirle ogni contatto con il suo ragazzo. Ma Armand non ci sta e pur di liberare l’amata escogita un piano folle: indossare un niqab e spacciarsi per donna. Il suo nome d’arte? Shéhérazade. Quello che Armand non si aspetta è che la sua recita possa essere sin troppo convincente, al punto da attirargli le attenzioni amorose dello stesso Mahmoud…

La regista vive da molti anni in Francia ma non dimentica l’adolescenza vissuta a Teheran “Ho trascorso una parte della mia vita sotto la repubblica islamica dell’Iran. L’educazione religiosa obbligatoria, le restrizioni nell’abbigliamento e le pattuglie repressive fanno parte dei ricordi indelebili della mia adolescenza….Quando incrocio una donna con il burqa, la mia prima reazione istintiva e irrazionale è una sensazione mista di paura e di rigetto che mi pervade e mi rimanda ai ricordi dei primi anni del regime islamista. Le donne velate costituivano in Iran il ramo femminile dei miliziani del regime. Armate, sono spesso ben più spietate e crudeli dei miliziani uomini. Questo rigetto, questa paura irragionevole che mi blocca sempre il respiro per qualche secondo, mi sconvolge perché siamo in democrazia, e io difendo la libertà d’espressione e i diritti dell’umanità e rispetto profondamente la libertà di ognuno di vestirsi come vuole.” La regista ha scelto i toni della commedia perché il sorriso, l’ironia e l’autoironia possono produrre talvolta più risultati positivi di saggi ed articoli paludati. La regista non è non vuole essere antimusulmana ma è e sa essere antioscurantista.
Il 29 gennaio 2018 è stata liberata Vida, la giovane donna iraniana che era stata arrestata dopo aver sfidato le autorità salendo su un piedistallo in un’affollata strada di Teheran e si era tolta il suo velo islamico, un’ hijab bianco, iniziando a sventolarlo. La donna, era divenuta un simbolo delle proteste che nel dicembre scorso hanno scosso l’Iran.
Prossimi appuntamenti coordinati da Giovanna Papucci
Giovedì 8, ore 16,00 “Parlano le Donne Migranti” in sinergia con Associazione “Ci sia acqua ai due lati”
Sede Centro Donna: ore 17,00 Mostra Pittorica sul tema della violenza maschile contro le donne. In sinergia con Associazione “Nuova Fortezza”.
Sede Scali Finocchietti Venerdì 9, ore 21 ,00 “Il dono è donna” DIECIBAL: Trio canoro Swing , in sinergia con Associazione AVIS Comune di Livorno.
Sede Teatro Vertigo via del Pallone 2 Sabato 10, ore 17,00, la Vicesindaca Stella Sorgente inaugura la Mostra della fotografa Gaia Tricarico :“Untitled Zero”.
Sede, Centro Donna, mercoledi 14, ore 17,00 Giornata dedicata a Liliiana Paoletti Buti, in sinergia con “Associazione Evelina de Magistris” ”ll bisogno di orientarsi nella realtà, come un cieco nella notte senza bastone”.
Incontro-seminario su Christa Wolf e Anna Seghers Sede Centro Donna Giovedì 8, ore 16,00
“Parlano le Donne Migranti” in sinergia con Associazione “Ci sia acqua ai due lati” Sede Centro Donna
Giovedì 8, ore 17,00 Mostra Pittorica sul tema della violenza maschile contro le donne, in sinergia con Associazione “Nuova Fortezza”.
Sede Scali Finocchietti Venerdì 9, ore 21 “ Il dono è donna” DIECIBAL: Trio canoro Swing , in sinergia con Associazione AVIS Comune di Livorno. Sede Teatro Vertigo via del Pallone 2 Sabato 10, ore 17,00, La Vicesindaca Stella Sorgente Inaugura la Mostra della fotografa Gaia Tricarico :“Untitled Zero”. Sede, Centro Donna.