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lunedì 9 20 Dicembre19

Mobilità elettrica, un’idea per il futuro della Continental


Livorno, 29 novembre 2019 – “Abbiamo avuto conferme sul presente e nei prossimi anni, fino al 2023, non esistono questioni occupazionali. Ci sono commesse che riguardano ancora il settore idraulico. I manager della Vitesco hanno confermato inoltre la volontà di mantenere gli impegni industriali su Pisa e di non procedere a dismissioni, dentro un quadro però in cui si annunciano grandi cambiamenti verso l’elettrico, l’elettromobility. Queste trasformazioni saranno il futuro della Continental e del suo indotto”.

Così, secondo quanto riporta l’agenzia d’informazione Toscana Notizie, voce ufficiale della Regione Toscana, ha sintetizzato l’esito dell’incontro tenutosi a Palazzo Civico nel tardo pomeriggio di ieri, giovedì 28 novembre, con i vertici della Vitesco, azienda del gruppo Continental, leader nel settore dell’automotive, che ha stabilimenti a Fauglia e San Piero a Grado, dove occuoa circa mille persone, dei quali più o meno la metà, cinquecento, residenti a Livorno.

La notizia è stata diffusa da Toscana Notizie, agenzia d’informazione dela Regione Toscana, nella mattinata di oggi, venerdì 29 novembre.

L’incontro, sollecitato dalla Regione, si è svolto a Palazzo Civico, messo a disposizione dal sindaco di Livorno, Luca Salvetti, dopo ch nelle scorse settimane si erano diffuse notizie riguardo la perdita di posti di lavoro negli stabilimenti produttivi di Fauglia e San Piero a Grado in seguito all’annuncio, da parte del gruppo Continental, di un programma di ristrutturazione che prevede la contrazione di oltre l’8 per cento l’attuale forza lavoro.

All’incontro, secondo quanto informa Toscana Notizie, sono stati presenti per l’azienda i capi dei siti produttivi Vitesco nel mondo e di quelli europei, Hans Jürgen Braun e Fernando Viturtia Caurcel, più l’amministratore delegato della Vitesco, Italia Riccardo Toncelli, mentre per la Regione, assieme al presidente Rossi, ha partecipato il consigliere del presidente per le questioni del lavoro, Gianfranco Simoncini, che tra l’altro è anche assessore al Lavoro del Comune di Livorno.

“Il senso profondo della fase che attraversa il settore produttivo dell’auto è quello di una trasformazione epocale, vale a dire il passaggio dai combustibili fossili alla mobilità elettrica”, ha commentato Rossi. “E’ una sfida, anche ecologica, oltre che tecnologica, che in senso generale noi non possiamo respingere, e che anzi dobbiamo preparare ed accompagnare. In Toscana ci sono competenze industriali diffuse, capacità manifatturiera e ricchezza di centri di ricerca adeguati alla sfida. Vogliamo che questa trasformazione industriale si inserisca pienamente nel ciclo di transizione verso un’economia verde che, come toscani, ci vede protagonisti in Italia e in Europa nella grande produzione di energie pulite e rinnovabili”.

“Abbiamo proposto ai rappresentanti del gruppo Vitesco”, ha quindi evidenziato Rossi, “di firmare un accordo in tempi rapidi, per uno studio preliminare che faccia il punto, lo stato dell’arte, su questa trasformazione industriale ed individui le strategia migliori e una politica industriale adeguata al mantenimento e al rilancio dell’automotive nella provincia di Pisa e in Toscana”. E ancora: “Non possiamo rinunciare a questo importante presidio produttivo. Dobbiamo anzi inserirlo in un quadro più ampio di progresso del lavoro e dell’industria. Ribadisco che non esiste un’emergenza immediata, ma adesso possiamo iniziare a studiare le soluzioni. La Regione, assieme alle università e all’azienda, per evitare lo scenario peggiore prospettato per il 2028, con la perdita di settecento posti di lavoro. Chiediamo, e siamo certi di essere ascoltati, di sederci presto a un tavolo e sottoscrivere un accordo preliminare su ciò che può significare la trasformazione dello stabilimento col sostegno pubblico alla formazione e alla ricerca”.

Nel frattempo, come ha spiegato anche Rossi, già ieri mattina, in un incontro tra la Vitesco e la Confindustria, è stata trovata una soluzione già per il 2019, finalizzata a sostenere con circa 200 mila euro un corso di formazione all’elettrico per cento lavoratori tra ingegneri e tecnici assieme all’università di Pisa. Ed atri percorsi formativi potranno seguire.

“Siamo disponibili a sostenere investimenti verso l’elettrico con i prossimi bandi di ricerca e sviluppo già a partire dal 2020”, ha concluso Rossi. “Ci attiveremo perché l’attenzione al sito resti massima e affinché il caso Vitesco sia considerato dal tavolo nazionale dell’automotive presso il Ministero dello sviluppo economico, da cui potrebbero arrivare altri incentivi nazionali”.


 

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