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lunedì 14 Ottobre 2019

Modigliani, il Comune alle associazioni: “La grande mostra serva a lanciare il marchio Livorno”


(Simone Consigli) Livorno, 3 ottobre – L’amministrazione comunale incontra le associazioni livornesi per discutere sugli eventi correlati alla mostra su Amedeo Modigliani. Il confronto è avvenuto ieri, mercoledì 2 ottobre, nelle sale della Casa della Cultura del Cisternino di Città.

Per il comune di Livorno erano presenti il sindaco Luca Salvetti e gli assessori Simone Lenzi e Rocco Garufo. Dall’altra parte i rappresentanti degli enti culturali, dell’Archivio di Stato, i comitati di quartiere, gli esercenti, l’Acquario di Livorno, la Lega consumatori, Condomini e quartieri Ecosolidali, il mondo del volontariato e delle Onlus e le associazioni e i circoli culturali e artistici.

Uno degli obiettivi è creare un “nuovo branding” per la città di Livorno utilizzando come “interruttore” la mostra di Modigliani.  Apre la discussione Simone Lenzi: “Dobbiamo riannodare il legame, perché Amedeo Modigliani non è nato a Livorno per sbaglio, anzi qui si è formato, l’involuzione culturale ed economica degli ultimi dieci anni deve interrompersi”. Sono previste perlomeno centomila presenze e c’è bisogno di “una città accogliente e organizzata –  così chiama all’appello Rocco Garufo – chiediamo uno sforzo straordinario per l’organizzazione degli eventi, di fantasia e propositivo, l’auspicato successo – continua – non deve fermarsi al periodo della mostra, vogliamo recuperare il ruolo e la funzione di capoluogo all’interno della Toscana che abbiamo perso”.

Durante la mostra saranno istituiti nuovi strumenti provvisori organizzativi e per la comunicazione, con particolare attenzione a internet: un nuovo sito illustrerà gli itinerari turistici, storici e artistici che coinvolgeranno le due Fortezze, la Venezia, Montenero e il Mercato Coperto, saranno ripristinate le pagine Facebook di Cacciucco Pride e Effetto Venezia e ne verrà isitituita una nuova dedicata alla mostra. Le edicole del centro cittadino saranno trasformate per il periodo della mostra in centri di informazione turistica, saranno costituiti in collaborazione con i proprietari di ristoranti e alberghi dei percosrsi enogastronomici e la casa natale di Amedeo Modigliani verrà utilizzata oltre che per le visite anche per la divulgazione di itinerari turistici della città.

E’ il sindaco Luca Salvetti a parlare delle note negative, in primis i tempi: “abbiamo dovuto cogliere al volo l’opportunità che ci è stata data dal curatore Marc Restellini, in soli cento giorni e con i lavori per la nuova giunta, non abbiamo avuto la possibilità di promuovere adeguatamente la mostra”. Inoltre, come già riportato su Costa Ovest, il Museo Cittadino, ormai chiuso per l’allestimento, registra un problema sull’impianto di climatizzazione: “l’impianto dovrà essere modificato per poter ospitare le opere d’arte – dichiara il sindaco – per ora sono stati eretti dei pannelli alti quattro metri che dovrebbero far circolare meglio l’aria”.

Salvetti durante l’incontro alla Casa della Cultura ha voluto parlare anche del contradditorio per il parcheggio in Piazza del Luogo Pio con i residenti: “è stato un incontro animato ma abbiamo ottenuto la vittoria al novantesimo, le perplessità infatti sono dovute non alla mostra ma alle condizioni del quartiere, in questo caso i veneziani hanno ragione”.

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