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30 Settembre 2020

Mostra di Marc Sardelli, pittore di Marina e di Livorno


Livorno, 12 maggio. I Granai di Villa Mimbelli, via San Jacopo in Acquaviva, aprono le porte all’artista livornese Marc Sardelli , con la mostra promossa dal Comune di Livorno “Marc Sardelli, tra storia e passione”, in esposizione dal 13 maggio, inaugurazione alle 17 di domani, sabato, 13 maggio, all’11 giugno 2017. Sarà visitabile nei fine settimana, da venerdì pomeriggio alla domenica.
“Tra storia e passione” – precisa il curatore Salvatore Loiacono – si prefigge lo scopo di trasmettere ai visitatori il carattere dell’Artista che muove le mosse dal contesto storico generale dello scorrere del tempo affondandovi le radici delle proprie passioni su tre temi fondamentali: l’amata città di Livorno, della quale mette a confronto e ne esalta graficamente le tematiche storico culturali e paesaggistiche; la marina militare italiana della quale è insignito, non a caso, del titolo di “Pittore di Marina” rappresentata in vari aspetti storici e culturali con grande passione e spirito di appartenenza, con uno spaccato che proietta luce sul blasonato Istituto di formazione militare che ha sede proprio nella città labronica. Infine la Grand Armèe, di quel Napoleone Bonaparte, fervido oggetto della sua passione storica, personaggio che ha avuto il merito di sconvolgere l’Europa a cavallo tra la fine del ‘700 e l’800 rappresentata graficamente tenendo fede sia alla verità storica, sia alla fedele rappresentazione di ogni altro particolare uniformologico”.
Da qui un ricco spaccato antologico della produzione artistica di Marc Sardelli, che espone 136 opere, in alcune anche di grandi dimensioni, e che spazia dai quadri raffiguranti squarci di Livorno (in gran parte il lungomare, le Fortezze e La Venezia) a scene di battaglie, attacchi in mare e in terra, guardie imperiali, ussari e dragoni. Senza trascurare l’altra grande passione quella che Sardelli nutre nei confronti dell’Accademia Navale per la quale ha realizzato un numero infinito di opere.
La mostra livornese si articolerà in tre sezioni distinte: “ Livorno”, “Marina Militare” e la “Grande Armèe”. “Tre sezioni – sottolinea ancora il curatore Loiacono – che rappresentano solo uno spaccato della ricca produzione di Sardelli, tralasciando filoni altrettanto interessanti quali la ritrattistica , le vignette umoristiche e caricaturali, la satira politica”,quest’ultima attività svolta sulle pagine del Telegrafom, poi Tirreno in vent’anni di collaborazioni.
Ma la ragione di queste scelte tematiche è nella volontà del Maestro livornese che ha voluto presentarsi ai visitatori e ai suoi concittadini con acquarelli e oli su tela ricchi di tematiche storico paesaggistiche: un omaggio alla sua città e al suo prestigioso Istituto Militare.
Tre sale al primo piano dei Granai ospitano le opere.
La prima sezione, “Livorno”, presenta vari scorci della città medicea e cosmopolita, arricchita da una galleria di 12 ritratti a matita, quale “omaggio” ad altrettanti personaggi livornesi. Appartengono a questa sezione il “Bastione della Canaviglia” la “Fortezza Nuova”, “Navicelli”, “La Fortezza Vecchia” e poi la “Mareggiata a San Jacopo” e perfino un insolito “Chalet Rotonda” sotto la neve.Tante immagini di scorci pittoreschi, testimonianza della Livorno che fu.
La seconda sezione “Marina Militare” è dedicata al blasonato Istituto di formazione, l’Accademia Navale, radicato in città dal 1881. Sardelli ha dedicato molto della sua opera alla Marina Militare Italiana per la quale ha realizzato opere sia legate alla rievocazione di azioni militari o imprese eroiche, sia alla rappresentazione di scene di vita quotidiana , legate alle donne e agli uomini che fanno parte della Forza Armata. Sono di questa sezione la “Nave Scuola Amerigo Vespucci”, l”Omaggio all’Ammiraglio Francesco Mimbelli”, “Allievi dell’Accademia in libera uscita” o intenti a studiare nella “Biblioteca dell’Accademia Navale”. E poi scene di guerra come “L’affondamento della Bismarck”, lo “Scontro tra sommergibili Toti e Rainbow” e l’epica impresa del Comandante Salvatore Todaro sul sommergibile Cappellini.
La terza sezione “La Grand Armèe” propone numerose opere, tra disegni, acquarelli, oli su tela, raffiguranti campi di battaglia e condottieri in primo piano. Si tratta di lavori eseguiti con dovizia di particolari originali, nei quali nulla è lasciato al caso; frutto di un lavoro di studio e di anni di ricerche storiche su libri, manuali e pubblicazioni specifiche.
Fino all’11 giugno. Visitabile venerdì pomeriggio, orario 16-19; sabato e domenica, orario 10-13 e 16-19.
Ingresso 3 euro.