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29 Settembre 2020

Nave incagliata, monitoraggio costante, nessun sversamento in mare


(Massimo Masiero) Livorno – gennaio. E’ proseguito, e proseguirà per tutta la notte e domani, in attesa che diminuisca il vento di libeccio, il monitoraggio del cargo Sigma, battente bandiera liberiana, capitano ucraino, 18 uomini a bordo, 6500 tonnellate, 128 metri di lunghezza, a vuoto carico, incagliatasi questa mattina davanti all’insenatura dei Tre Ponti e del Gabbiano alla Rotonda d’Ardenza, affinchè non si verifichi alcun sversamento di combustibile. Il mare in burrasca e il forte vento, oltre quarantadue nodi orari, hanno provocato l’ingovernabilità della nave, che si trovava in rada in attesa d’entrare in porto. Il controllo è completo da parte della Guardia Costiera, del reparto sommozzatori dei Vigili del Fuoco, della Polizia e dei Carabinieri, della Protezione Civile del Comune. Si attendono le migliori condizioni del mare per poter intervenire con l’operazione di disincaglio. Nel pomeriggio e in serata l’evento ha richiamato sulla zona centinaia di livornesi, che non hanno voluto perdersi l’occasione di vedere e fotografare l’imbarcazione, che offriva una visione ottica singolare, quasi fosse posata a terra. Anche il traffico veicolare sul viale Italia è stato intenso e controllato a vista dalla Polizia Municipale.
Il sindaco Filippo Nogarin ha contattato il comandante della Capitaneria di Porto, Vincenzo De Marco, che lo ha informato sulle manovre che dovranno essere compiute per mettere in sicurezza la nave.
Accertatosi che i membri dell’equipaggio non erano in pericolo e avevano deciso di rimanere a bordo, si è recato sul posto. “Da questo momento in poi – ha sottolineato – la nostra attenzione si concentrerà in particolare sul monitoraggio ambientale. Vogliamo essere sicuri che non avvengano sversamenti di in mare. La nave non trasporta merce e dunque l’unico problema può essere rappresentato dal carburante”.
“Ci tengo però a sottolineare un altro fatto – conclude il sindaco -: fermo restando che gli incidenti e i guasti alle imbarcazioni, specie con un vento così forte e un mare così agitato, sono da mettere in conto, bisogna anche rendersi conto che non avere un bacino funzionante rende il porto di Livorno meno sicuro. Se avessimo avuto il bacino attivo, avremmo potuto evitare di effettuare i lavori in banchina, scongiurando così il rischio che eventuali sversamenti che non potrebbero essere arginati con la stessa rapidità. Non solo. Livorno sta diventando un hub importante per il traffico Ro-Ro e, visto che le banchine scarseggiano, le grandi navi spesso sostano diversi giorni in rada. Si tratta di navi che soffrono molto le libecciate e dunque, se vogliamo davvero avere un porto attrattivo e sicuro, diventa fondamentale la riapertura dei bacini di carenaggio”. L’attività in porto è stata limitata. La nave Metis Leader ha rotto gli ormeggi. Un palo della luce è caduto all’inizio della rotatoria di via del Levante.
E’ previsto un nuovo abbassamento della temperatura fin da domenica prossima per correnti d’aria fredda proveniente dall’Artico con probabili precipitazioni nevose e formazioni di ghiaccio sulle strade. Pertanto domani, sabato 14 gennaio la Protezione Civile del Comune di Livorno distribuirà circa 2,5 tonnellate di sale, suddivise in sacchi da 25 chilogrammi, ai commercianti del centro perchè siano sparsi sui marciapiedi in caso di necessità. Inoltre il sindaco ha prorogato l’accensione dei termosifoni per 18 ore al giorno fino al 22 gennaio. masierolivorno@gmail.com