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1 Ottobre 2020

Nelle sale “Piuma”, lo firma il regista pisano Roan Johnson in concorso a Venezia


(Donatella Nesti) . E’ nelle sale uno dei due film italiani scelti per il concorso principale all’ultima Mostra del cinema di Venezia, Piuma di Roan Johnson il quale a dispetto del nome è cresciuto in Italia, precisamente a Pisa dove ha conseguito la laurea in lettere moderne. E’ nato in realtà professionalmente come sceneggiatore, dopo essersi trasferito a Roma ed aver frequentato la scuola nazionale di cinema. Utilizzando le sue conoscenze letterarie però ha anche scritto un libro intitolato Prove di felicità a Roma Est nel 2010 per il quale ha anche vinto il Premio letterario per opere prime Giuseppe Berto. Roan è intervenuto ad un incontro che si è tenuto nel salone del Tirreno di Livorno al quale hanno partecipato Emanuele Rauco selezionatore del Festival di Venezia e Fabio Canessa critico cinematografico- ed ha ricordato con dispiacere quel ”vergogna” alla proiezione stampa in sala Darsena gridato da un illustre e ‘paludato ’critico’. In effetti quel grido era apparso a tutti i presenti inopportuno perché il film aveva ricevuto applausi durante la proiezione e poi non è detto che ad un festival non debbano essere ammesse commedie se ben fatte e ben girate come ‘Piuma’. Il regista ha ricordato che erano ben 19 anni ,dai tempi di Ovosodo di Virzì, che non veniva ammessa in concorso una commedia che invece il pubblico dimostra di gradire.

Il film è la storia di due adolescenti alle prese con un problema inaspettato «Un figlio a diciotto anni non si augura a nessuno. È l’errore sommo, l’incidente che ti rovina la vita, lo sbaglio epocale”dichiara Roan “Bisogna essere pazzi per infilarsi in un casino del genere nel momento più spensierato dell’esistenza. Pazzi come Ferro e Cate…». Dopo aver raccontato ne I primi della lista la rocambolesca fuga di due liceali con Claudio Santamaria per un improbabile golpe e dopo aver portato sullo schermo le vicende di un gruppo di studenti universitari alle prese con l’imminente mondo del lavoro in Fino a qui tutto bene girato a Pisa e premiato al Festival di Roma, Roan Johnson, con qualche riferimento autobiografico, torna a parlare di ragazzi in Piuma, ora nelle sale e distribuito da Lucky Red.
E’ l’imprevedibile storia di Ferro (Luigi Fedele) e Cate (Blu Yoshimi), due adolescenti come tanti alle prese però con una gravidanza inattesa e il mondo che inizia ad andare contromano: la famiglia, la scuola e i fatidici esami di maturità, gli amici impegnati ad organizzare le vacanze, il lavoro che non c’è. Tra tentennamenti e salti nel buio, prese di responsabilità e bagni di incoscienza, i due protagonisti attraverseranno i nove mesi più emozionanti e complicati della loro vita, cercando di non perdere la loro purezza e quello sguardo poetico che li rende così speciali.
“Insomma, di solito ci si mette trenta o quarant’anni per essere pronti a diventare genitori, Ferro e Cate hanno solo nove mesi. E purtroppo un figlio non ti aspetta. Tu puoi essere pronto o meno ma lui arriverà. Ma se rimani leggero come una piuma e con il cuore dalla parte giusta, allora forse ce la puoi fare.”