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21 Ottobre 2020

Non si è mai laureata, l’ex vicesindaco di Cecina e sindaco di Santa Luce dichiarava il falso


Santa Luce, 25 febbraio – Una falsa dichiarazione, una sola, ma ripetuta per anni. Ad ogni incarico istituzionale o comunque pubblico, l’attuale sindaco di Santa Luce, Giamila Carli, 56 anni, nata a Livorno, area Pd, ha affermato di avere una laurea in Giurisprudenza che non ha mai conseguito. Un titolo accademico, però, che lei ha affermato di aver preso all’università di Pisa, senza mai specificare in quale anno accademico e tantomeno con quale tesi. Ma ciò è bastato affinché, dai primi anni Novanta, lei sia stata per tutti una dottoressa in Legge.

La Carli ha dichiarato di essere laureata in Legge fin da quando, nel 1993, è stata per la prima volta sindaco di Santa Luce e lo ha confermato quando poi è stata nel consiglio di amministrazione di Asa Trade in rappresentanza della Bassa Valdicecina e della Colline pisane, quando è stata presidente del consiglio d’amministrazione dell’Azienda farmaceutica cecinese, quando ha svolto l’incarico di assessore all’Urbanistica e di vicesindaco di Cecina ed infine quando, eletta nelle fila della lista Riformisti promossa dal Pd, nel 2016 è tornata a fare il sindaco di Santa Luce, in provincia di Pisa, borgo a pochi chilometri da Cecina.

La falsa dichiarazione della Carli è conservata agli atti dell’amministrazione comunale di Santa Luce come in quelli dell’ente comunale cecinese e di tutte le aziende od istituzioni pubbliche in cui, in questi anni, ha seduto, compresa l’amministrazione provinciale di Pisa, dove è consigliere con delega all’Area vasta costiera e ai Rapporti con l’Alta Valdicecina e le Colline pisane.