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18 Gennaio 2021

Operazione Vicerè, nuovo mandato d’arresto per l’ ex-vice-prefetto


Livorno, 15 giugno 2018. Operazione Vicerè atto secondo. Questa mattina Nella mattinata odierna, militari della Guardia di Finanza di Livorno e Portoferraio hanno dato esecuzione, su ordine del Procuratore Capo della Repubblica di Livorno, dottor Ettore Squillace Greco, ad un’ordinanza – emessa dal G.I.P. del Tribunale, dottor Marco Sacquegna – di applicazione della misura cautelare personale della custodia in carcere nei confronti di quattro persone.
L’attività odierna deriva da sviluppi investigativi rientranti nella stessa operazione denominata “Vicerè”, resa nota lo scorso 31 maggio in concomitanza con l’esecuzione di 9 provvedimenti cautelari personali, diretti, tra l’altro nei confronti dei capi, gli organizzatori ed i coordinatori di un pericoloso gruppo criminale, costituitosi a Livorno per commettere frodi fiscali:
l’ex-Viceprefetto Giovanni Daveti, 66 anni, sospeso cautelarmente dal servizio a seguito di provvedimento assunto, in concomitanza con l’arresto, dal Prefetto di Livorno e, allo stato, cessato dal servizio per raggiunti limiti d’età; una persona di 61 anni, già coinvolta in molteplici indagini delle Forze di polizia, più volte arrestato anche per associazione a delinquere di stampo mafioso (ex art. 416 bis c.p.), affiliato ad una delle più note cosche di ‘ndrangheta operanti nel territorio piemontese e fratello del mandante dell’omicidio del Procuratore di Torino Bruno Caccia.
Proprio nei giorni immediatamente antecedenti all’esecuzione degli arresti, gli investigatori della Compagnia di Portoferraio e del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Livorno avevano, infatti, accertato il diretto coinvolgimento degli indagati nel traffico di un ingentissimo carico di tabacchi lavorati esteri, pari a 9 tonnellate di sigarette, per valore complessivo di 1,5 milioni di euro, che si accingevano a far entrare di contrabbando nascosto all’interno di un container diretto in Italia giunto, via mare, nel porto di Livorno.
Il contenitore – proveniente dal porto africano di Bissau (Guinea Bissau), con scalo a Tangeri (Marocco) e che figurava trasportare tavoli e sedie di legno – era stato, dunque, intercettato dai militari della Guardia di Finanza.
Le risultanze investigative acquisite contestualmente al sequestro del carico di sigarette, hanno aggravato la posizione di quattro dei soggetti ora indagati anche per il delitto di cui agli artt. 291 bis, 291 ter e 293 del D.P.R. 43/1973.
Gli elementi di prova raccolti dai Finanzieri, debitamente prospettati al Procuratore Capo di Livorno, hanno originato una nuova richiesta di emissione di provvedimenti cautelari personali in ragione delle ulteriori gravi responsabilità penali contestate a n. 4 dei soggetti coinvolti nel contrabbando di T.L.E.
Accogliendo tale proposta, il GIP del Tribunale di Livorno ha, quindi, emesso una nuova ordinanza di custodia cautelare, disponendo la restrizione in carcere nei confronti di 4 soggetti, di cui due già in stato di detenzione in carcere, a Livorno e a Torino (i già citati D.G. e B.G.) e altre due, sinora ristretti agli arresti domiciliari, ora sottoposti a custodia presso la Case Circondariali di Livorno e di Ravenna (F.G., 41 anni residente in Livorno e A.D., 53 anni di Faenza).
Anche i nuovi sviluppi dell’operazione di servizio testimoniano l’incisività dell’attività svolta dalla Guardia di Finanza nell’intero territorio livornese tesa a reprimere, in maniera trasversale, i contesti criminali di maggiore gravità, d’intesa con il Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Livorno e in aderenza alle direttive del Comando Regionale Toscana della Guardia di Finanza.