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22 Ottobre 2020

Opinioni in pillole di Luciano Ferrari


Livorno, 1 marzo – Quando fare il giornalista diviene pericolo,quando la ricerca delle malefatte della mafia moderna nell’intreccio internazionale del malaffare costa la vita ai giornalisti coraggiosi come in Cecoslovacchia,quando per l’ennesima volta la ricerca del malaffare costa la vita.Questo è il giornalismo eroico.

Oggi è come se Don Camillo e Beppone invece di litigare di brutto, è come se si picchiassero. Così sono cambiati i tempi, in peggio.Da qui le tragedie dei femminicidi e la strage dei figli, gli angeli innocenti, quando poi vengono lasciati vivere altra tragedia. Chi li crescerà? Eppure con tutta l’incertezza della prossima votazione, insieme al pessimismo si mescola la speranza che qualcosa cambi, cambi la visione del futuro, perché di futuro abbiamo bisogno,vecchi e giovani,bambini.

Perchè l’uso del congiuntivo è discriminante. Se lo sbagli sei fuori. L’uso del congiuntivo è legato alla famosa consecutio temporum, i latini erano infatti famosi per questa regola raffinata basata sull’eventualità e possibilità. Basti leggere Cicerone. I nostri licei conservano qesta cultura,non tutti. L’uso del congiuntivo misura quella cultura che sembra rara in alcuni politici,non si parli della televisione.A ciascuno il suo….

La mossa del cavallo di Camilleri. Non è il solito episodio poliziesco,ma lo stesso autore ci ha chiarito che intende mettere a fuoco l’antica questione meridionale e del fallimento dell’unità,ancora irrisolta.Viene in mente Falcone e Borsellino i due eroi di quella antica e attuale questione. Cosa aggiunge Camilleri con questo lavoro? Sembrerebbe una questione linguistica, lingue diverse quella dell’italiano e del siciliano, talmente diverse da non capirsi.
La mossa del cavallo sarebbe quella di superare questa incomprensione. Due culture diverse, tenute distanti da chi ha interesse che tali rimangano.La mafia alimenterebbe questa incomprensione,tra terroni e classe dirigente del nord. Camilleri rappresentante geniale del sud ci ripropone il problema a poca distanza dal quattro marzo,il giorno delle elezioni. Riusciranno queste elezioni a porre il problema,che tanto ci affligge?