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24 Novembre 2020

Opinioni in pillole di Luciano Ferrari


Livorno, 27 marzo. Ci sono momenti nella storia di un paese nei quali il bene comune sembra prevalere su tutto. Si pensi al dopoguerra quando la classe dirigente si ispirò al bene comune. Oggi il paese per la crisi mondiale deve ispirarsi al bene comune. Se questa classe dirigente si ispirasse al bene comune tornerebbe ad essere una classe all’altezza della situazione.In questo caso l’opposizione non avrebbe senso, anche se l’opposizione non va mai smarrita. Solo così il paese recupererebbe una classe dirigente all’altezza della situazione. Se il presidente della Camera abbraccerà il bene comune, il paese si salverà. Che sia facile nessuno lo pensa. Ma se il Capo dello Stato sarà l’ispiratore del bene comune il paese si salverà dalla corruzione, dai litigi inconcludenti.

Santo subito, rinuncia ai soldi, va in autobus al Parlamento, ne è presidente. Segnali apprezzati in un paese che si distingue per la corruzione. Un Santo ci vorrebbe e i giovani lo seguirebbero.

Anna Frank,simbolo luminoso della lotta al razzismo, torna fra noi a illuminare le menti dei giusti contro il razzismo.

Saviano da Fazio ha bussato alle nostre coscienze con la strage dei bambini morti in Siria. Chi ha subito la nostra guerra quella finita nel 45,può rendersi conto della tragedia dei bambini siriani. Forse è inutile bussare alle coscienze dei potenti che alimentano queste guerre. Ma il magnifico movimento degli studenti americani che si battono contro le armi può essere un esempio. Ricordiamoci che la nostra pace si fonda sulla guerra che subiscono i bambini siriani. Quel magnifico movimento dei giovani americani svegli i giovani europei che hanno il dono della pace perché là c’è la guerra. Abbasso le armi. Ripudiamo la sapienza del si vis pacem para bellum. Viva Saviano.