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sabato 18 Gennaio 2020

Pellicole di qualità nel periodo dei cinepanettoni


(Donatella Nesti) Livorno, 30 dicembre 2019 – Solitamente il periodo delle feste è un incubo per gli amanti del cinema d’autore i ‘cinefili’ irriducibili che non si rassegnano ai cinepanettoni o alle piattaforme come Netflix che obbligano la visione in streaming riducendoli a solitari spettatori come monadi separate dal resto della platea, senza poter condividere e commentare le proiezioni come avveniva nei piccoli cinema d’essai ormai scomparsi. Comunque qualche esercente ha deciso di proiettare anche durante le feste pellicole gradite a quanti amano il cinema ‘da festival’ ed ecco alcuni film da vedere anche in questo periodo a cominciare dall’intenso ed originale “Ritratto della giovane in fiamme” di Celine Sciamma sceneggiatrice-regista presentato a Cannes 2019, premio per la miglior sceneggiatura. Ambientato in una solitaria isola della Bretagna nel 1770 Marianne, pittrice di talento, viene ingaggiata per fare il ritratto di Héloise, una giovane donna che ha da poco lasciato il convento per sposare l’uomo a lei destinato. Héloise tenta di resistere al suo destino, rifiutando di posare. Su indicazione della madre, Marianne dovrà dipingerla di nascosto, fingendo di essere la sua dama di compagnia.

Le due donne iniziano a frequentarsi e tra loro scatta un amore travolgente e inaspettato. Un’atmosfera ed un’ambientazione che ricorda ‘Lezioni di piano’ ed ha il merito di ricordare il talento negato delle donne ”Quando ho scoperto le opere di queste pittrici dimenticate ho provato al tempo stesso una grande emozione e un grande dispiacere.”afferma la regista “Il dispiacere per l’anonimato totale nel quale sono stati relegati questi lavori, condannati a restare nascosti. Ho sofferto non solo per essermi resa conto di come la storia dell’arte ufficiale li abbia resi invisibili ma anche per le conseguenze: quelle immagini mi turbano e mi commuovono soprattutto perché non hanno fatto parte della mia vita. “ Bravissime tutte le interpreti Marianne Noemie Merlant Héloïse Adele Haenel Sophie Luana Bajrami La Contessa Valeria Glono. Altro film firmato da una regista The Farewell, Una lunga bugia,scritto e diretto da Lulu Wang.  Billi (Awkwafina), nata in Cina e cresciuta negli Stati Uniti, scopre che all’amata matriarca, Nai-Nai (nonna), restano solo poche settimane di vita: in famiglia tutti lo sanno, ma hanno deciso di tenere nascosta la verità alla diretta interessata per farle vivere serenamente i suoi ultimi giorni. Così, con l’espediente di un matrimonio da celebrare in fretta e furia, tutta la famiglia – chi dall’America, chi dal Giappone – si riunisce a casa di Nai-Nai, a Changchun. Avventurandosi in un campo minato di aspettative e convenevoli famigliari, Billi scopre che ci sono molte cose da festeggiare davvero: la possibilità di riscoprire il Paese che ha lasciato da bambina, il meraviglioso spirito di sua nonna e il legame che continua a unirle.  Con The Farewell, premio del pubblico al Sundance London, la sceneggiatrice e regista Lulu Wang celebra il ruolo che ognuno di noi ha nella famiglia e, insieme, il modo in cui la viviamo nel profondo, intrecciando l’ironia delle bugie in azione con il racconto toccante di ciò che in famiglia ci tiene uniti e ci rende più forti, spesso a dispetto di noi stessi. 

E’ in uscita anche l’ultimo film di Ken Loach presentato a Cannes ”Sorry we missed you” ancora la working class costretta a a fare i conti con le profonde trasformazioni  del mondo del lavoro ed i ritmi disumani imposti dal capitalismo selvaggio. Ken ‘il rosso’ non smentisce mai se stesso.

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