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19 Gennaio 2021

Per siccità e caldo l’acqua scarseggerà all’Elba per almeno dieci giorni


(Alex Turrini) Portoferraio, 14 agosto 2020 – A partire da oggi, venerdì 14 agosto, per almeno dieci giorni, a causa della siccità della scorsa primavera, dell’aumento delle temperature di questo metà agosto e dell’affollamento dei turisti, l’acqua scarseggerà all’isola d’Elba. Lo ha reso noto l’Ait, autorità idrica toscana, con una nota in cui si aggiunge che “per questo motivo il gestore Asa è costretto a un superlavoro sulla manutenzione delle perdite, e anche a ridurre la pressione dell’acqua nelle condotte e ad interrompere, in alcuni casi, l’erogazione notturna”.

L’Ait spiega anche che “i cambiamenti climatici che fanno aumentare costantemente la temperatura nei nostri territori e l’assenza invernale e primaverile delle piogge costanti, ci mette in una situazione di scarsità della risorsa idrica”. Ed inoltre: “Questo accade soprattutto in alcune zone della Toscana, compresa la Val di Cornia che è l’unica importante falda che manda acqua all’isola d’Elba attraverso la condotta sottomarina”. Al riguardo, commenta il direttore di Ait, Alessandro Mazzei: “Oggi il dissalatore è un’opera fondamentale. Auspico che la nuova amministrazione di Capoliveri sia più ragionevole, evitando atti di irresponsabilità amministrativa. L’autorità idrica invita a rapporti più sereni tra amministrazioni pubbliche nel solco del rispetto istituzionale, del rispetto degli accordi sottoscritti e di una visione che metta da parte le questioni private e gli interessi di pochi per il beneficio di molti. La messa in sicurezza delle comunità elbane e dell’intera isola per la risorsa idrica dipende dal dissalatore”.

L’Ait ricorda inoltre che “gli ultimi avvertimenti di Asa in merito al rischio della tenuta idrica dell’isola devono far riflettere bene tutti” e che “c’è necessità che le istituzioni locali, le associazioni che hanno a cuore l’isola e le categorie economiche che vivono col turismo, assumano un atteggiamento di buon senso”.

Questa la conclusione dell’Ait: “Serve uscire allo scoperto e schierarsi dalla parte del dissalatore di Mola, che resta l’unica opera strategica con la totale copertura economica in grado di mettere in sicurezza l’Elba. Lo hanno ribadito, ormai definitivamente, anche le due sentenze del Tar che danno piena ragione ad Ait e Asa per la costruzione del dissalatore e condannano il Comune di Capoliveri al pagamento di tutte le spese processuali”.