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2 Luglio 2020

La bandiera del rifondato Pci (foto d'archivio)

Porto 2000, solidarietà ai lavoratori in presidio permanente da parte del Pci


Livorno, 10 giugno 2020 – “Come Partito comunista italiano esprimiamo la nostra solidarietà ai lavoratori della Porto 2000 in presidio permanente davanti all’Autorità di sistema portuale di Livorno. In merito alla privatizzazione della Porto 2000 avevamo già sottolineato quanto questa operazione sia stata un errore soprattutto alla luce della crisi finanziaria che colpisce il soggetto maggioritario delle quote della società, della quale fanno ancora parte in quota minoritaria sia l’Autorità di sistema portuale che la Camera di commercio. Una crisi, quella della Porto 2000, aggravata dall’emergenza Covid 19 ma non dipendente da essa, di cui la società, ritenuta la gallina dalle uova d’oro prima della privatizzazione, oggi si trova a subirne gli effetti”.

Dura ma anche chiara è la presa di posizione del Pci livornese che, sulla questione della privatizzazione della Porto 2000 di Livorno e delle reazioni dei lavoratori, ha emesso oggi, mercoledì 10 giugno, una nota stampa.

“Riteniamo utile rammentare che nel capitolato di gara all’articolo 18, a causa della dichiarazione della nostra città ad area di crisi complessa, era stato inserito il così detto ’pacchetto precari’ i quali avrebbero dovuto essere utilizzati in base all’accordo di secondo livello”, continua il Pci nel suo comunicato stampa. “Infine, sperando in una veloce risoluzione della vertenza, chiediamo che l’Autorità portuale e gli enti pubblici coinvolti o che possono avere un ruolo determinante, si mobilitino per un esito positivo per i lavoratori”.