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3 Dicembre 2020

Portualità e Logistica binomio indissolubile. Il Forum di Livorno verso G7 Trasporti


(Massimo Masiero) Livorno – 5 aprile. Portualità e logistica : un binomio indissolubile ormai, di fronte alle sfide del futuro globalizzato più che mai, adesso, in cui il mondo si sta trasformando rapidamente di fronte ai processi di sviluppo tecnologico e umanitario.
Parlarne è essenziale, come è stato fatto questa mattina al Terminal Crociere, al 2° Forum nazionale, organizzato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e da Rete Autostrade Mediterranee (Ram) presenti oltre 350 rappresentanti tra istituzioni e operatori del settore e nel quale si è posto l’accento “sull’Italia che cambia nel mondo che cambia”, proprio nel momento in cui il nostro paese, affacciato sul Mare Mediterraneo, sta affrontando eventi e nuove realtà con l’arrivo di centinaia di migliaia di d’immigrati, la concorrenza dei porti nord europei sempre più attrezzati e competitivi. Da qui l’urgenza di avere moderne, funzionali e snelle infrastrutture per la ripresa e lo sviluppo. Come ha ricordato anche il ministro delle infrastrutture Graziano Delrio. Il Forum è stato preparatorio alla prossima Riunione Ministeriale della Presidenza Italiana del G7 Trasporti, che si terrà a Cagliari il 21 e 22 giugno 2017. Ha avuto lo scopo di fare il punto sull’attuazione del Piano Strategico Nazionale della Portualità e della Logistica. Le cifre dell’economia del mare sono significative Secondo stime recenti un euro prodotto dalla “blue economy” ne genera 1,9 sul resto dell’economia, l’Italia è leader nell’area del Mediterraneo con 480 milioni di tonnellate di merci transitate dagli scali nazionali. Nel 2016 sono stati prodotti oltre 50 miliardi di euro di import-export, superando gli altri stati dell’area. E’ all’avanguardia per il segmento Ro-Ro, autoveicoli e automezzi rotabili, con 93,6 milioni di tonnellate trasportate. Le imprese del settore sono 160mila e occupano un milione di addetti. Le sole imprese italiane appartenenti al settore movimentazione merci e passeggeri nel 2015 hanno prodotto 7,7 miliardi di euro.
Dopo il saluto di Stefano Corsini, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Tirreno Settentrionale, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha chiesto nuovi investimenti nella logistica e nelle infrastrutture in Toscana. “Non c’è un altro caso in Italia – ha detto- di una Regione che abbia investito quasi 700 milioni di euro nella sua portualità, dietro soltanto alle Fiandre che ha il porto di Rotterdam. Così facendo abbiamo prodotto una svolta, sia a Piombino, che ha avuto una straordinaria trasformazione, che a Livorno, su cui continuiamo ad intervenire. È per questo che chiedo al ministro Delrio che si facciano gli investimenti necessari a fare del polo Livorno-Piombino una grande infrastruttura competitiva a livello europeo”. Ed ha ricordato il già realizzato collegamento ferroviario diretto tra porto e rete nazionale “che sta già dando ottimi risultati”, i lavori “che inizieranno entro il 2017 per realizzare lo scavalco ferroviario”, che collegherà direttamente il porto con le aree retrostanti, come quelli per la realizzazione della Darsena Europa, rispetto alla quale ha detto di porre una condizione per l’utilizzo dei 250 milioni della Regione, quella di realizzare una palificazione adeguata a permettere un escavo fino a 20 metri, capace di far attraccare le grandi navi. “Ho apprezzato – ha precisato Rossi – l’attenzione con cui il ministro guarda alla costa toscana, ma non possiamo non affrontare l’altra grande questione, quella della Tirrenica. Dobbiamo realizzare un sottocorridoio tirrenico da Milano a Roma e fare in modo che, pur nel rispetto dell’ambiente, abbia quattro corsie. Sto insistendo su questo punto dal 2010 e spero sia arrivata la possibilità di fare qualcosa al riguardo. So che il ministro ci sta lavorando e che presto avremo positive notizie al riguardo”. Rossi si è anche detto convinto che “per dare un futuro a Piombino sia necessario un collegamento viario diretto tra la città e la rete autostradale nazionale, ed è anche su questo punto che vorremmo realizzare un’intesa con il Governo, compatibilmente con le risorse finanziarie a disposizione”. So che il ministro ci sta lavorando e che presto avremo positive notizie al riguardo”. Rossi si è anche detto convinto che “per dare un futuro a Piombino sia necessario un collegamento viario diretto tra la città e la rete autostradale nazionale, ed è anche su questo punto che vorremmo realizzare un’intesa con il Governo, compatibilmente con le risorse finanziarie a disposizione”. Quanto alla sinergia tra i porti di Carrara e La Spezia, il presidente ha detto di essere sereno “perché questa scelta porterà cose positive per Carrara soprattutto se realizzeremo le opere già discusse e rispetto alle quali c’è stato l’impegno del viceministro Riccardo Nencini”. Rossi ha ringraziato infine le autorità portuali uscenti di Piombino, Luciano Guerrieri e di Livorno, Giuliano Gallanti, che hanno lavorato per farci arrivare a questo punto e ha fatto i migliori auguri alla neo autorità, Stefano Corsini, “che sta lavorando in perfetta sintonia con il territorio, per giungere ai quei risultati che tutti attendiamo”.
Antonio Cancian, presidente di Rete Autostrade Mediterranee, ha sottolineato che l’incontro di Livorno era “per costruire il futuro, il settore portuale e logistico infatti deve fare sistema per tenere il passo di una trasformazione globale dai ritmi impressionanti, dettata dalla concentrazione di flussi su nodi e corridoi, instabilità politiche, dall’avvento di e-commerce e nuove tecnologie. In un mondo in cui tutto è iperconnesso in una “economia dei flussi” e in una nuova “geografia funzionale”. Per uno Stato la connessione ai grandi flussi significa infrastrutture, più crescita, più stabilità”.
Di fronte a queste sfide serve una risposta forte – ha continuato Cancian – La prima risposta può già venire dal prossimo G7 Trasporti di Cagliari, di cui questo Forum è side event. La risposta forte però è attesa dall’Europa che, di fronte a questa trasformazione, deve riscoprire l’importanza di fare rete al suo interno e connettersi con l’esterno. Ma se l’Europa ha dato forte slancio al tema della progettualità, meno è stato fatto dal punto di vista delle risorse. Su questo l’Italia ha una risposta nel Piano Strategico Nazionale, che spinge fortemente a ragionare in ottica di coordinamento e integrazione, e dunque razionalizzazione. Ora tocca al territorio, che dovrebbe avere lungimiranza per far sì che le aree integrate possano trovare, nell’ambito dei tavoli avviati dal Ministero, soluzioni condivise: un’azione e una progettazione sinergica che comprenderebbe entità solide, paragonabili ad altre realtà del Nord Europa. Il Presidente Cancian ha poi concluso: “Un Fondo per la portualità e la logistica gestito da una SGR – a mio avviso Cassa Depositi e Prestiti – potrebbe coordinare e intercettare opportunità di finanziamento a livello regionale, nazionale, europeo per lo sviluppo del sistema della Penisola. L’impegno di Ram percorre questa direzione adoperandosi, come partner strategico per la definizione della fattibilità tecnico-economica di progetti europei e territoriali inquadrati in una vision complessiva del Mediterraneo, come ente propulsore, attraverso le 15 Autorità di Sistema Portuale, di una progettualità di valore e sostenibile dal punto di vista tecnico-economico, sociale e ambientale e come braccio operativo del Mit per la gestione degli incentivi all’autotrasporto e all’intermodalità”.
Il ministro Delrio ha concluso il Forum ricordando che “tutto il Paese deve sviluppare una profonda riflessione sulla centralità che l’Italia deve avere sul Mediterraneo. Dai temi dell’immigrazione, che in questo momento preoccupano i nostri cittadini, alle opportunità di sviluppo che ci offre il sistema della logistica, l’Italia deve riuscire a trasformare il suo particolarismo in una risorsa e non in una condanna”.
“Sono reduce – ha aggiunto – da una serie di viaggi in Iran, Vietnam, Cina e Giappone proprio per promuovere la centralità del Paese come grande molo del Mediterraneo e come porta d’accesso all’Europa. Le sfide che abbiamo davanti dunque non sono quelle tra i porti di Livorno e Piombino, ma anzi fare sistema e riuscire a competere nella sfida tra la sponda nord e la sponda sud dell’Atlantico. E’ per questo che abbiamo aperto un tavolo al ministero sulla logistica insieme alle Regioni”.
Sull’Alta Velocità sta partendo anche il Sud ha aggiunto il ministro: “La Napoli-Bari a breve aprirà i cantieri e lo stesso avverrà in Sicilia. Al netto di eventuali ricorsi dell’ultimo momento dimostriamo che stiamo lavorando davvero in un’ottica di sistema”. Infine fuori Forum: “Il nostro compito è quello di progettare i corridoi necessari per superare lo Stretto e mettere a confronto gli studi di fattibilità, per il resto ognuno ha diritto di esprimere le sue opinioni”. Così ha risposto alle domande dei giornalisti sulle parole del ministro ai Beni culturali Dario Franceschini che ha rilanciato nei giorni scorsi l’opportunità di realizzare il ponte sullo Stretto.
A margine del Forum Andrea Camanzi, presidente dell’Autorità di regolazione dei trasporti, ha detto: “Anche nei porti, come nelle ferrovie, gli aeroporti e le autostrade compito dell’Autorità è garantire un accesso equo e non discriminatorio alle infrastrutture e ai servizi”.
“La buona regolazione economica – ha aggiunto – è parte significativa della legge di riforma della portualità ed è compito dell’Authority realizzarla. Una regolazione economica coerente per tutte le modalità di trasporto facilita la creazione di valore lungo tutta la catena dell’economia portuale e la rende più competitiva in Europa e nel mondo”. Così, ha conclluso: “Le Autorità di sistema portuale avranno a disposizione un quadro di regolazione ispirato ai principi dell’efficienza economica delle gestioni e all’integrazione intermodale, che caratterizzano i lavori dell’Autorità di regolazione dei trasporti”.
Il sindaco Filippo Nogarin portando il saluto ha detto che Livorno 2di questi appuntamenti e di investimenti e questa è la strada giusta per la ripresa della città. Sulla presenza della figura del sindaco nel “governo” della nuova Autorità Portuale ha raccolto ancora una volta il parere negativo del ministro, che sostiene come nell’organismo ne facciano parte soltanto esperti qualificati.
LAVORO. GRANDI MULINI ITALIANI. ROSSI:” L’AZIENDA RITIRI I LICENZIAMENTI
Livorno – 5 aprile. “Noi chiediamo che l’azienda ritiri i licenziamenti. Vogliamo avere un colloquio con la proprietà alla quale ho scritto una lettera. Sarebbe una perdita grave per tutta la Toscana e per la sua agricoltura, oltre che per quella umbra e laziale”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, riferendo ai giornalisti dell’incontro che ha avuto con i lavoratori che presidiano l’ingresso dello stabilimento della Grandi Mulini.
“L’Autorità portuale, anche su nostra sollecitazione – ha aggiunto – si è impegnata a rivedere entro pochi mesi la banchina e a fare gli investimenti richiesti. La Regione farà di tutto perché non si verifichi una così rilevante perdita lavorativa e perché questa struttura, che di recente ha visto un investimento di alcune decine di milioni, sia pienamente in funzione per il porto di Livorno, per l’agricoltura Toscana e anche per l’occupazione, che dobbiamo difendere”. Il presidente ha detto anche di aver chiesto un incontro al Mise sulla questione Grandi Mulini. “Occorre sempre avere – ha concluso Rossi – un’attenzione particolare alle sofferenze immediate e fare tutto il possibile per intervenire, e risolvere quando è possibile, impegnandosi fino in fondo stando dalla parte del lavoro, proprio nel mentre, come nel caso del porto di Livorno, si guarda più lontano e si lavora anche per preparare un futuro di sviluppo”.
LAVORO. DELEGAZIONE GMI INCONTRA MINISTRO DEL RIO
Livorno – 5 aprile. Una delegazione di lavoratori e sindacalisti ha incontrato anche il ministro Graziano Delrio, per illustrargli la situazione che sta vivendo la filiale livornese di Grandi Molini Italiani. Davanti allo stabilimento livornese è in atto da giorni un presidio permanente contro la minaccia di licenziamento per almeno 30 dipendenti. masierolivorno@gmail.com