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24 Settembre 2020

Prodotti elbani ancora in evidenza, storia e qualità


(Stefano Bramanti) Portoferraio – Prosegue l’azione dell’associazione dei produttori dell’isola Elba Taste, per far conoscere i prodotti elbani, mettendo in evidenza storia e qualità degli alimenti nati in mezzo al mare. Giovedì scorso, gestito da Antonio Arrighi e Walter Giuliani, si è tenuto un incontro e lo chef Andrea Campani, del ristorante Il Borro, ha creato per i presenti al meeting, un originale risotto all’Aleatico. Nell’incontro coinvolto anche il giornalista Aldo Fiordelli, della Guida Espresso, che ha sottolineato come sia il clima positivo dell’isola a favorire la nascita di vini di eccellenza, in primis l’Aleatico. “Ad esempio- ha detto – lo scorso anno tra il Vermentini regionali, quello isolano è risultato il migliore”. E dopo che Giuliani, presidente di Elba Taste, aveva annunciato impieghi in cucina dell’Aleatico, oltre il tipico abbinamento con i dolci, Arrighi, titolare della tenuta agricola omonima a Porto Azzurro, ha proiettato per i convenuti varie slide, ricostruendo la storia secolare delle produzioni vitivinicole elbane. “Nel 1800 – ha detto- esistevano 32 milioni di vit e sotto la dominazione napoleonica fu creato il primo Certificato di denominazione d’origine della storia, proprio per le produzioni isolane. Oggi, oltre l’Aleatico, unico passito della Toscana Docg, si producono in totale 1 milione di bottiglie delle varie tipologie di vini. Infine il colpo da maestro di Campani, impegnato, durante la conferenza, a preparare l’insolito risotto all’Aleatico, arricchito da altri componenti quali il capriolo, il prosciutto del Casentino, un purè di pere anch’esso bagnato col vino passito e il tutto spruzzato di piccole fave di cioccolato tostato. Una vera prelibatezza, da ripetere all’Elba, apprezzata dai convenuti. Sabato 18 e domenica 19, sempre nel mercato centrale, ci sarà un temporary store con vari produttori isolani. Nel meeting coinvolto anche il giornalista Aldo Fiordelli, della Guida Espresso, che ha sottolineato come sia il clima positivo dell’isola a favorire la creazione di vini di eccellenza, in primis l’Aleatico. “Ad esempio- ha detto – lo scorso anno tra il vermentini regionali, quello isolano è risultato il migliore”. E dopo che Giuliani, presidente di Elba Taste, aveva annunciato impieghi in cucina dell’Aleatico, oltre il tipico abbinamento con i dolci, Arrighi, titolare della tenuta agricola omonima a Porto Azzurro, ha proiettato per i convenuti varie slide, ricostruendo la storia secolare delle produzioni vitivinicole elbane. “Nel 1800 – ha detto- esistevano 32 milioni di vit e sotto la dominazione napoleonica fu creato il primo Certificato di denominazione d’origine della storia, proprio per le produzioni isolane. Oggi, oltre l’Aleatico, unico passito della Toscana Docg, si producono in totale 1 milione di bottiglie delle varie tipologie di vini. Infine il colpo da maestro di Campani, impegnato, durante la conferenza, a preparare l’insolito risotto all’Aleatico, arricchito da altri componenti quali il capriolo, il prosciutto del Casentino, un purè di pere anch’esso bagnato col vino passito e il tutto spruzzato di piccole fave di cioccolato tostato. Una vera prelibatezza, da ripetere all’Elba, apprezzata dai convenuti.