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2 Giugno 2020

Qualche distinguo ma tutti d’accordo, in Comune, sui contributi alle famiglie alluvionate


(Simone Consigli) Livorno, 4 febbraio 2020 – Con il Consiglio comunale del 30 gennaio si chiude, almeno in parte, il contrasto tra maggioranza e opposizione sui contributi e sui lavori post alluvione. Dopo la mozione dei Cinque Stelle e dei comitati che rivendicavano più attenzione, monitoraggio e controlli, arriva il testo unico accettato da tutte le parti. Con questo atto si chiede di operare un grande monitoraggio delle zone del territorio a rischio e di proporre al Governo la questione della tutela per i contributi alle famiglie alluvionate. Il testo definitivo della mozione rappresenta un parziale soddisfacimento di tutte le parti, il punto fermo da cui partire è la prosecuzione del lavoro coeso con i comitati, il Cal e Bsa Alluvione.

Lo stato di emergenza per il nostro territorio viene proclamato nel settembre 2017 e vede il presidente della Regione Enrico Rossi nominato responsabile del piano interventi. Lo stato di emergenza si chiude nel marzo 2019 e in Toscana arrivano 68 milioni di euro. Questo è stato l’iter della vicenda, adesso con questa mozione è stato approvato il controllo e l’aggiornamento del cronoprogramma e della ripartizione di tali finanziamenti. Inoltre si chiede al comune di Livorno il monitoraggio degli alvei dei fiumi e dei torrenti lungo tutta l’asta fluviale e le zone adiacenti, una nota trimestrale come resoconto, una serie di sopralluoghi che sarà da effettuarsi con la presenza della commissione e dei comitati e un controllo accurato di tutte le tombinature. “Data la gravità dei fatti è stato redatto un testo unico” commenta il Pd con Irene Sassetti “dobbiamo rispondere all’impegno richiesto e lo facciamo con i 294 lavori già appaltati o conclusi e il sito del Comune su cui i cittadini potranno monitorare l’andamento dei progetti e dei lavori. Ognuno di noi” continua Sassetti “sarà disponibile a un confronto con il Governo per un dibattito sui contributi statali, il gruppo Pd si è già attivato per lo snellimento delle procedure nei casi di emergenza, informeremo i cittadini come se fossimo delle sentinelle”.

Critica con riserva la Lega con Alessandro Perini “sono sparite dal testo le casse di espansione del Borgo Magrignano, ok il passo avanti sulla trasparenza e la pulizia dell’alveo dei fiumi e l’ascolto dei cittadini e degli operatori dei cantieri”, stesso tono per Andrea Romiti, Fratelli d’Italia “testo condiviso ma mancano alcuni punti importanti su cui abbiamo rinunciato, ben venga il testo unico anche se potevamo fare di più”.

“Che destinazione avranno i soldi raccolti da Bsa per le centraline?”, Aurora Trotta di Potere al Popolo porta l’attenzione sulle centraline di monitoraggio che sarebbero dovute essere acquistate con i soldi raccolti in beneficenza, progetto in stand by per problemi di competenza.

Il sindaco Luca Salvetti prova a fare chiarezza e rassicura: “La localizzazione delle centraline sarà scelta a giorni con il primo sopralluogo”.