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giovedì 27 giugno 2019

Quasi 21 milioni di euro per i comuni toscani


Firenze, 8 aprile 2019 – Sono quasi 21 i milioni di euro che arrivano per i municipi della Toscana. E’ il frutto della cosiddetta “norma Fraccaro” contenuta nell’articolo 31 del decreto legge Crescita, fortemente voluto a livello governativo dal movimento Cinqustelle, recentemente approvato dal Consiglio dei ministri. Lo stanziamento vuole essere un incentivo alla realizzazione di opere destinate all’efficienza energetica e allo sviluppo sostenibile.
“I denari saranno erogati a tutti i comuni in proporzione alla popolazione residente”, affermano i consiglieri regionali del gruppo Cinquestelle in Consiglio regionale. Nel caso della Toscana tra le amministrazioni locali cui arriveranno maggiori stanziamenti spicca quella di Firenze con 250 mila euro seguita da Prato e Livorno con 210 mila euro ciascuna.

I dieci comuni toscani che contano tra i 50 e i 10 mila abitanti residenti gioveranno di un milione e 700 mila euro complessivi, mentre le ventisette cittadine che accolgono una popolazione tra i 20 mila ed i 50 mila abitanti si divideranno circa 3 milioni e mezzo di euro. Poi, via via, tutti gli altri fondi fino ad arrivare al maxi stanziamento da quasi 6 milioni di euro previsto per soddisfare le iniziative degli oltre cento centri toscani, esattamente 119, con meno di 5 mila abitanti.

“Parliamo di un progetto ben articolato e studiato nei dettagli”, precisa Giannarelli. “Nel complesso saranno 500 i milioni di euro che lo Stato investirà in tutta Italia durante questo 2019”. Si tratta di fondi, come evidenzia una nota stampa del movimento Cinquestelle in Regione, che andranno a incrementare gli investimenti locali in ambito di risparmio energetico negli edifici pubblici tramite l’installazione d’impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, ma non solo.
“Molti sindaci”, fa notare Giannarelli, “potranno mettere in sicurezza edifici pubblici e finanziare progetti per la mobilità sostenibile e l’abbattimento delle barriere architettoniche”.

Ogni municipio potrà dare vita a una o più opere. Sono escluse le iniziative che hanno già giovato di finanziamenti in passato.
“Il contributo”, conclude Giannarelli, “sarà corrisposto in due quote di pari importo. Si tratta di un’iniziativa a ritorno pressoché immediato. Per rientrare nella norma Fraccaro le opere dovranno essere avviate dai municipi entro il 15 ottobre di quest’anno”.

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