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mercoledì 19 settembre 2018

Referendum cittadino del Pd contro gli stalli blu.


Livorno, 7 luglio 2018. Il Pd livornese contro gli stalli blu sul viale Italia, che la giunta ha deciso di realizzare dalla zona della Bellana, davanti al Cantiere navale Azimut fino a Barriera Margherita, ponendo, per la prima volta nella storia della città, un balzello per far godere e sostare le auto dei cittadini, e non solo, in uno dei più suggestivi tratti della costa. La decisione di passare “alle vie di fatto” con un referendum per la raccolta di circa cinquemila firme e per abolire il provvedimento, che sta suscitando da mesi un vibrata protesta dei residenti e dei commercianti, è stata illustrata alla stampa sotto il Gazebo della Terrazza Mascagni dai reggenti del partito e dai componenti il comitato, tra cui Andrea Romano, deputato livornese alla Camera, Cristina Grieco, assessore regionale e coordinatore del comitato di reggenza, Francesco Gazzetti, consigliere regionale, Donatella Fornaciari, Pietro Caruso, capogruppo in consiglio comunale. Alcuni di loro indossavano le magliette rosse, significativamente in adesione all’iniziativa di “Libera” per “fermare l’emorragia di umanità”.
“Abbiamo presentato – ha sottolineato Simone Maltinti, responsabile del comitato – il quesito referendario per l’abrogazione della delibera comunale che istituisce gli stalli, n. 134 del 9 marzo 2018, già consegnato in Comune venerdì scorso”. E ha precisato: “Il sindaco ha quindici giorni per analizzare il provvedimento, nello stesso tempo gli uffici hanno dieci giorni per verificare se la richiesta può essere ammessa ed il collegio di garanzia ha 30 giorni per la decisione sull’ ammissibilità, poi partono i cento giorni per la raccolta di 5000 firme”.
”Siamo stati costretti a questo ulteriore passo – ha aggiunto Maltinti – visto il comportamento tenuto dal sindaco, che ha ignorato il voto espresso dal consiglio comunale in merito alla richiesta di consultazione dei cittadini. Purtroppo un voto all’unanimità non vale niente. I consiglieri di maggioranza dovrebbero seriamente interrogarsi sul loro ruolo di passacarte. Noi riteniamo che questo provvedimento sia un inutile tassa sul mare, che non ha alcuna valenza di carattere ambientale. I livornesi lo pagheranno salato senza avere niente in cambio. L’ estensione del pagamento in orario notturno ci fa capire ulteriormente la vera natura della delibera. E’ per questo che inoltriamo per l’ennesima volta una richiesta di confronto con la città al sedicente sindaco della partecipazione: fermare questo obbrobrio amministrativo è ancora possibile”.
Intanto sta prendendo corpo il progetto di Francesco Gazzetti con altri promotori riguardante la creazione di un’associazione politico-culturale, aperta alla città, che vada oltre il partito democratico, rivolta al volontariato, a realtà e settori diversi per portare avanti una riflessione e un dibattito concreto sul futuro del territorio. Un primo incontro è in programma nei prossimo giorni.

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