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25 Gennaio 2021

Rieducazione, convenzione tra Comune e Tribunale di Livorno


Livorno 21 settembre 2018. Il Comune di Livorno e il Tribunale cittadino hanno sottoscritto una convenzione quinquennale con la quale l’amministrazione ospiterà nel settore anagrafe quattro lavoratori di pubblica utilità provenienti dal percorso penale. L’iniziativa, nata su sollecitazione dell’Ufficio Esecuzione Penale Esterna, è stata seguita dal Garante per i diritti dei detenuti del Comune di Livorno. La presentazione dell’accordo è stata effettuata a Palazzo Comunale da Stella Sorgente, vicesindaca di Livorno, Massimo Antonio Orlando, presidente del Tribunale di Livorno, e Giovanni De Peppo, garante per i diritti dei detenuti del Comune di Livorno.
“La Costituzione definisce nel principio cardine della rieducazione il pilastro del nostro sistema penale. Ecco perché siamo soddisfatti di questa convenzione col Tribunale e ringraziamo il suo Presidente e l’Ufficio Esecuzione Penale Esterna (UEPE) per l’impegno profuso per questo traguardo. Parliamo del primo passo di un percorso che potrà avere un seguito importante”. Ha dichiarato Stella Sorgente, vicesindaca di Livorno.
“La legge 67/2014 prevede che il giudice penale possa sospendere il procedimento e disporre la messa alla prova sulla base di un programma predisposto dai servizi sociali dell’UEPE, previa richiesta dell’imputato – ha precisato la vicesindaca – noi come Comune abbiamo definito in quattro unità l’opportunità offerta, tramite il meccanismo dei lavori di pubblica utilità: queste quattro persone si occuperanno di archiviazione dati e digitalizzazione, aiutando il nostro settore anagrafe”.
“Parliamo di persone con imputazioni lievi – ha precisato Giovanni De Peppo – che grazie alla messa in prova possono evitare la carcerazione. La vicesindaca ha giustamente riferito di un primo passo perché ho già parlato con due importanti partecipate comunali, AAMPS e ASA, e registrato interesse per questa opportunità”.
Il Presidente del Tribunale di Livorno, Massimo Antonio Orlando, ha illustrato il quadro normativo con una nota di ricordo personale: “E’ per me un orgoglio attuare la norma sulla messa in prova nata nel 2014 quando lavoravo proprio all’ufficio legislativo del ministero, contribuendo di fatto a scriverla”.
“Attualmente il Tribunale ha attive 101 convenzioni di questo tipo, ma solo sette con enti pubblici – ha concluso – ora in questo elenco c’è anche il Comune di Livorno e l’imputato potrà indicarlo nella sua istanza di messa in prova”. 8Nella foto da sin.: Orlando, Sorgente e De Peppo)