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27 Novembre 2020

Rimuovere dal bacino il relitto della nave Urania. Nogarin sollecita Corsini


Livorno, 15 luglio. Il sindaco Filippo Nogarin ha scritto una lettera al presidente della Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale Stefano Corsini per chiedere “di attivarsi con urgenza, ricorrendo ove necessario a tutte le facoltà e/i poteri a Lei concessi dalla normativa, per procedere quanto prima alla rimozione del relitto della nave ‘Urania, alla conta dei danni occorsi al bacino galleggiante, alla sua riparazione, che dovrà essere economicamente sostenuta da chi ha attualmente la concessione per la gestione del bacino , ed infine all’assegnazione definitiva del diritto di operare nei bacini di carenaggio di Livorno. (Nella foto la nave Urania nel bacino).
Nella lettera sottolinea che l’annosa questione del bacino di carenaggio “Mediterraneo” è una infrastruttura “che, se riattivata, rappresenterebbe un’importante valvola di sfogo per sostanzioso numero di lavoratori livornesi e di conseguenza un’opportunità di sviluppo fondamentale per l’economia del porto e della città. A quasi 4 mesi di distanza dal dissequestro disposto dall’autorità giudiziaria, l’ultimo ostacolo per poter procedere alla conta precisa dei danni ed alla successiva riparazione dell’infrastruttura, è rappresentato dalla presenza all’interno del “Mediterraneo” della nave Urania, nave che il gruppo Neri sembra essere in grado di rimuovere in meno di due giorni di lavoro”.
Le lettera così prosegue: “Il 3 febbraio di quest’anno il Consiglio regionale della Toscana ha approvato con voto unanime una mozione che chiedeva di rivedere il bando per l’assegnazione della gestione del bacino di carenaggio in muratura, il secondo ”più grande d’Europa con i suoi 375 metri di lunghezza e i suoi 55 metri di larghezza, cancellando ogni limitazione alle riparazioni di navi di piccole dimensioni. .’ Contestualmente, il 6 giugno 2017, il Consiglio Comunale di Livorno ha approvato, anche in questo caso all’unanimità, una mozione per chiedere che la gara per l’affidamento in concessione dei bacini non subisca più alcun ritardo e venga portata a termine nei tempi più brevi possibile. Livornopress pubblica la lettera e Vertenza Livorno, comitato a difesa dei disoccupati metalmeccanici e automotive , ha incontrato in assemblea i rappresentanti dei partiti, ottenendo la loro solidarietà, sul problema della ripresa dell’attività dei bacini di carenaggio, essenziale per il comparto. Il 27 luglio avrà luogo al ministero delle infrastrutture a Roma un incontro, “cabina di regia”, al quale parteciperà anche il sindaco, che ha annunciato si parlerà anche dei bacini. La conferma è giunta anche da Sergio Muzi, segreteria comunale Pd per la portualità. Per l’impegno della Regione e del Pd, è prevista una comunicazione ufficiale dle presidente Corsini su tre argomenti: Piattaforma Europa, scavalco ferroviario e gara dei bacini, cui dovrebbe seguire un cronoprogramma di interventi. E sarà l’occasione per avere finalmente risposte precise, anche sul bando dei bacini, che dovrebbe essere parallelo alla riparazione del bacino galleggiante. In sostanza si tratta di risparmiare alcuni mesi di tempo.