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22 Ottobre 2020

Rotary e Cri insieme, progetto per i senza fissa dimora


(Massimo Masiero) – Livorno – Essere accanto agli ultimi, ai Senza Fissa Dimora, che ogni sera sono costretti a cercarsi uno spazio per trascorrere la notte, con un cartone per tetto e per giaciglio, d’estate sull’erba dei prati e d’inverno sulle grate degli impianti di riscaldamento sotto i porticati. E’ una piaga che si allarga e sta assumendo dimensioni sempre più incontrollabili. Il comitato di Livorno della Croce Rossa Italiana ha ideato il progetto “Unità di strada” a favore di questi ultimi. Il Rotary Club ha deciso di sostenere l’iniziativa contribuendo all’acquisto di un automezzo sanitario attrezzato e organizzando due eventi per la raccolta di fondi: giovedì 20 ottobre alle 19, con il Rotaract, all’Hotel Palazzo,si terrà una sfilata di moda della casa Peuterey,vendita di oggetti di pregio forniti da sponsor e lotteria di beneficenza; mercoledì 7 dicembre, anniversario della nascita di Mascagni, alle 21 al teatro Goldoni, spettacolo lirico, coprodotto dal club, collaborazione con la Fondazione del teatro, con “Il Tabarro” di Puccini, aree dalla Lodoletta di Mascagni, orchestra dell’istituto musicale Mascagni e della Masterclass del Cantiere Lirico finanziato dal Rotary. Il progetto è stato illustrato nella sede del Rotary in via Montegrappa, da Augusto Parodi, presidente Rotary 2016-2017, Anna Braccini, presidente del comitato Cri, Giorgio Odello, prossimo presidente, Fabio Matteucci, settore comunicazione, insieme ai volontari Cri Kedit Butini e Giacomo Stengher.
Attualmente sono una sessantina gli assistiti senza dimora tra i 24 e i 50 anni. Solo l’uno per cento, ne ha fatto una scelta di vita. Gli altri sono stati costretti alla precarità dalla perdita di lavoro, della famiglia, della mancanza di casa, dall’alcolismo. Tra gli abituali frequentatori delle panchine in città c’è anche un ex-magistrato belga, che ha per compagno un cane. I senza dimora si trovano negli spazi della città più “confortevoli”: piazza Dante nei giardinetti davanti alla Stazione, in piazza Damiano Chiesa, davanti all’ospedale, in piazza del Luogo Pio, nel quartiere Venezia, in piazza Grande, in pieno centro.
I volontari dell’Unità di Strada della Cri intervengono portando cibo,bevande, vestiario, coperte parlando con loro. “Li seguiamo da tempo – dice Anna Braccini – per le loro situazioni estremamente precarie. I volontari hanno unità mobili. Ogni mercoledì, in gruppi dai quattro ai sei , si recano da coloro che hanno bisogno, fornendo pasti e bevande calde, coperte e assistenza sanitaria. Inoltre orientiamo e segnaliamo ai servizi territoriali i casi di particolare disagio”.
Il progetto, che è stato supportato dalla volontaria Laura Odello, può essere ampliato. La Cri di Livorno infatti vuole mettere in campo le proprie strutture, figure professionali e volontari per migliorare il servizio nella città, come sostegno alle associazioni, già presenti sul territorio, che svolgono un’attività di consegna di cibo e materiale da vestire, potenziandole e integrandole anche nei settori sanitario, psicologico e logistico. Uno dei problemi più urgenti da risolvere, anche se in parte qualcuno si sta muovendo con i supermercati, è la donazione e la distribuzione di cibo non venduto a fine giornata e delle confezioni prossime alla scadenza o quantomeno utilizzabili per chi, nuclei familiari e singoli, stenta a mettere insieme il pranzo con la cena. Un fenomeno che sta aggravandosi. La Cri e il Rotary stanno anche prospettando un intervento a favore di coloro che escono dall’ospedale dopo una la degenza e si trovano per strada senza una struttura che possa accogliere. Si sta prospettando la creazione di una struttura, Casa Famiglia, a Quercianella.
“Il Rotary ha altri progetti da concretizzare – sottolinea Augusto Parodi – nel sociale, ma è importante operare in sinergia, vere e proprie alleanze, con le altre associazioni di volontariato per creare una rete di contatti vicendevole e utile per coprire maggiormente il territorio e intervenire con più efficacia perché gli impegni sono molti. Anche per le iniziative culturali è necessario il costante collegamento con le istituzioni”. Il Rotary ha già realizzato una decina di progetti l’anno a favore di associazioni d’assistenza ai malati ospedalieri, della Caritas, della Comunità di Sant’Egidio, del percorso tattile museale per non vedenti, per le attrezzature ospedaliere, case famiglia, per la telemedicina nel Congo, fondazioni varie, abbellimento stradale. Altri progetti sono in programma per il biennio 2016 e 2017.