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7 Luglio 2022

Una fototrappola per rilievi video e fotografici di natura scientifica (foto tratta da Pgcasa)

Rubata una fototrappola per rilievi scientifici sui colli tra Campiglia e San Vincenzo


Campiglia Marittima, 4 maggio 2020 – Rubata la fototrappola per ricerche faunistiche che un ambientalista aveva posizionato in un sentiero che sale dalla località Valle dei Manienti, tra i comuni di Campiglia Marittima e San Vincenzo, verso la Rocca di San Silvestro.

A denunciare il fatto, secondo quanto riporta Quinews Valdicornia, è Stefano Gualerci, ambientalista ed appassionato di fototrappolaggio scientifico.

“Un individuo ha visto bene di portare via una fototrappola, piazzata alla base di un arbusto per ricerche faunistiche. Tutto questo è stato possibile anche a causa del lockdown, che non ci ha permesso di essere costantemente in zona”, ha spiegato Gualerci. “Le fototrappole, per chi non le conoscesse, sono piccole scatole che incorporano una fotocamera, che può registrare sia filmati che scattare foto, salvate su una schheda Sd al suo interno. Tale apparecchio era stato posto lì per monitorare le presenze faunistiche per fini di ricerca, portati avanti, da non molto tempo, da volontari di associazioni ambientaliste locali”.

“Quello che fa molto dispiacere è che un gesto così stupido, al di là del valore economico, ha fatto perdere dati che potrebbero essere interessanti. Il monitoraggio, in altro luogo era cominciato a metà 2019, stava dando i suoi frutti. Sopratutto i filmati, che possono essere presi in carico anche da enti od altre associazioni specifiche che si stanno impegnando per avere mappature esatte della presenza dei predatori selvatici sul nostro territorio”, ha precisato Gualerci.

“Al danno la beffa”, ha concluso Gualerci, “perchè una volta rotto il lucchetto che chiude la scocca, non potrà accedere alle funzioni della fototrappola, in quanto serve una password per il funzionamento della stessa. Cosa ha ottenuto? Un danno inerente ai dati scientifici, un furto e una strumentazione resa inservibile!”.

All’interno della camera c’è il suo nome con il suo numero di telefono, nella speranza che qualcuno possa fargliela riavere.