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19 Settembre 2020

Se n’è andato Dario Fo, fu premio Nobel per la letteratura


Milano – Se n’è andato Dario Fo. L’attore e regista, ma anche autore, drammaturgo, pittore, scrittore ed illustratore, premio Nobel per la letteratura nel 1997, ha raggiunto l’inseparabile moglie, Franca Rame, all’alba di oggi, giovedì 13 ottobre, a Milano. Aveva 90 anni e sette mesi. La Rame è scomparsa nel 2013.
Uomo di sinistra, ma fuori dal coro, militante senza bandiere, amava definirsi “esageratamente fortunato”. Era il “giullare” che si fa beffa del potere, il Nobel che fa infuriare gli intellettuali, l’attore di provincia che diventa scenografo, drammaturgo ed impresario di livello internazionale. Era ricoverato da dodici giorni all’ospedale milanese Sacco a causa di problemi polmonari.
Figlio di un capostazione, nato il 24 marzo 1926 a Sangiano, un paesino del lago Maggiore, aveva vissuto nella sua famiglia di origine, e in particolare nel ramo materno, un’atmosfera intellettualmente vivace con la presenza in quel contesto di affabulatori in grado di raccontare con maestria gli avvenimenti e le cronache locali. Tutto ciò ha ispirato l’artista nel corso della sua vita.
Uomo di teatro a tutto tondo, i suoi lavori hanno fatto sempre uso degli schemi propri della commedia dell’arte italiana. E’ stato famoso per i testi teatrali di satira politica e sociale e per l’impegno politico di sinistra, anche se da ragazzo aveva avuto simpatie per il regime fascista. Con la moglie Franca ha dato vita a un sodalizio artistico, oltre che a una relazione da cui è nato lo scrittore e regista Jacopo Fo, che ha avuto successo non solo in Italia ma anche nel resto d’Europa e nel mondo.
Tra i suoi lavori più importanti, la commedia “Morte accidentale di un anarchico” e l’opera teatrale “Mistero buffo”. Con la moglie, negli anni Settanta, dette vita al Soccorso rosso militante, un’organizzazione che aveva lo scopo di dare assistenza legale ai militanti della sinistra extraparlamentare detenuti in carcere, monitorando al contempo le condizioni carcerarie italiane. Ultimamente non aveva nascosto la sua simpatia per il movimento Cinque Stelle.