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1 Ottobre 2020

Sinistra di Collesalvetti: “Il nostro comune escluso dagli aiuti regionali contro l’inquinamento”


Collesalvetti, 26 maggio 2020 – “E’ di questi giorni la notizia che la giunta regionale ha approvato lo stanziamento di ben 5 milioni di euro per finanziare una serie di progetti integrati, con l’obiettivo di abbattere l’inquinamento nell’ambito della strategia della regione Toscana ‘carbon neutral’ che punta alla neutralità di emissioni climalteranti entro il 2050. Accanto alla riduzione delle emissioni lo storico protocollo di Kyoto individua l’assorbimento forestale di gas serra quale strategia utile per il contrasto del cambiamento climatico e per la compensazione delle emissioni di CO2 e gas serra generato dalle attività umane. L’azione pertanto dovrà essere l’aumento di piante nelle aree urbane e la realizzazione di piste ciclabili e altri interventi che contribuiscano a ridurre le emissioni in aria”.

Così inizia il comunicato stampa inviato dalla Sinistra per Collesalvetti alla redazione di Costa Ovest in merito al bando regionale da 5 milioni di euro che vede escluso il comune di Collesalvetti.

Secondo quanto affermato dall’assessore regionale all’ambiente, Federica Fratoni, la sfida prioritaria della Toscana sarebbe “la lotta ai cambiamenti climatici offrendo contributi per il bene dei cittadini e dell’ambiente”. Il bando è rivolto a 63 comuni che si trovano nelle aree che la regione Toscana ritiene essere più critiche dal punto di vista della qualità dell’aria, ma “a sorpresa non vede inserito il nostro comune”.

“A tal proposito va ricordato come già nel 2017 il comune di Collesalvetti ritenesse la frazione di Stagno compromessa dal punto di vista della vivibilita ambientale”, continua la nota stampa. “La posizione geografica, si diceva, alla confluenza tra il corridoio tirrenico e la valle dell’Arno, trasforma la frazione in un unico, grande crocevia, dove confluiscono grandi infrastrutture di rilevanza nazionale, che fa di Stagno il principale riferimento retroportuale di Livorno”. E ancora: “Stagno è interessata dallo stabilimento Eni, uno dei più importanti poli petrolchimici italiani nonché sito Sin (sito di bonifica di interesse nazionale, ndr), da tracciati ed i raccordi stradali che la interessano a est, a nord e nella parte centro-meridionale, con notevole traffico fra l’altro di mezzi pesanti, da fossi e canali che la delimitano alle estremità settentrionale e meridionale fra i quali il principale è il canale Scolmatore”.

“Chiuso dentro ai muri di recinzione, separato dall’abitato, lo stabilimento condiziona la vita della frazione”, continua la Sinistra per Collesalvetti. “L’impatto prodotto è dovuto sia all’attività svolta (raffinazione del petrolio) sia al traffico di autocisterne ad essa correlato. Nato tra le due guerre (1936) a ovest dell’Aurelia, lo stabilimento ha richiamato molta popolazione, ha indotto lo sviluppo del centro abitato, ma ha costituito da sempre una fonte di inquinamento, atmosferico e acustico, oltre che un potenziale pericolo per incidenti rilevanti ai danni di cittadini e i lavoratori. Per questo gia’ allora si individuava nel progetto del bosco stagno una possibile barriera contro i vari inquinamenti. A riprova di tutto cio’ ricordiamo come Collesalvetti con Livorno, secondo il rapporto del Ministero della Salute fa parte dei 44 siti e luoghi più inquinati di Italia, oltre ogni limite di legge con milioni di persone esposte a rischi di malattie tutte potenzialmente mortali come tumori, malattie respiratorie, circolatorie, neurologiche e renali. Più nello specifico il decreto di perimetrazione del SIN Livorno/Collesalvetti elenca la presenza delle seguenti tipologie di impianti: porto e raffineria.La mortalità per tutte le cause e per tutti i tumori è risultata in eccesso in entrambi i generi. In entrambi i sessi si osservano eccessi per tumore del polmone e della pleura e un eccesso di mortalità per condizioni morbose di origine perinatale”.

“A conferma di questa situazione preoccupante regione Toscana, comuni di Massa Carrara, Livorno, Collesalvetti, Piombino, Orbetello, Asl, Ars, Ispro, ifc-cnr Pisa, Arpat, Irpet, hanno firmato il 20 gennaio 2020 un accordo che ha come obiettivo la salute dei cittadini, quella a cui si riferisce l’assessore Fratoni nella presentazione del bando”, fa ancora presente il gruppo della Sinistra. “L’accordo fa seguito allo studio V rapporto sentieri secondo il quale la regione Toscana ha ritenuto che le criticità di salute debbano essere considerate con la massima attenzione. Come abbiamo sempre sostenuto è fondamentale, ora più che mai, cambiare modello di sviluppo lavorando con determinazione sulla questione ambientale. Non solo a livello globale, ma anche a livello locale il tema del cambiamento climatico dovrà essere centrale in ogni scelta politica, pertanto il nostro comune dovrà puntare decisamente su questa opportunità per una riqualificazione ambientale. Del resto questo era l’indirizzo politico che il Comune si era dato quando ha deciso di aderire al Paes (piano azione energia sostenibile, ndr) anche se ci sembra si vada in tutta altra direzione”.