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mercoledì 20 Novembre 2019

Sinistra di Collesalvetti: “Una vertenza Stagno per tutelare la salute dei cittadini”


Collesalvetti, 24 luglio 2019 – “Apprendiamo che il sindaco ha indetto una assemblea pubblica per il giorno 25 luglio a Stagno ed oggetto della discussione sarà il taglio dei pini. Senza entrare nel merito della pericolosità, e quindi della probabile ed inevitabile azione di taglio per motivi di sicurezza, per la quale ci riserviamo di dire la nostra, intendiamo porre l’attenzione sul metodo”.

Inizia così la presa di posizione della Sinistra di Collesalvetti in merito all’iniziativa del sindaco di Collesalvetti, Adelio Antolini, di incontrare la popolazione domani, giovedì 25 luglio, sulla questione del taglio dei pini a Stagno, popoloso agglomerato urbano a nord di Livorno che rientra, però, nel territorio colligiano. Attraverso la nota si pone l’attenzione anche sulla questione della raffineria Eni che dovrebbe essere in parte riconvertita in bioraffineria per la produzione di bioetanolo ed attraverso il coinvolgimento della Prefettura, di fatto, si chiede di aprire una “vertenza Stagno” per la salvaguardia della salute dei cittadini.

“Riteniamo che la popolazione dovesse essere sufficientemente informata sul tipo di operazione che s’intendeva fare, per valutare insieme quale tipo di intervento fosse stato più consono”, afferma la Sinistra di Collesalvetti nella nota inviata a Costa Ovest. “Forse, se esisteva una necessità legata alla sicurezza, si poteva studiare un piano graduale di abbattimento e sostituzione. Questo percorso informativo e di partecipazione invece non c’è stato!”. E si spiega: “Hanno diritto a partecipare al procedimento amministrativo tutti i soggetti nei confronti dei quali il provvedimento finale è destinato a produrre effetti diretti nonché i soggetti che vi devono partecipare per legge. Hanno però la facoltà di intervenire nel procedimento i soggetti, portatori di interessi pubblici o privati, nonché i portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati, cui possa derivare un pregiudizio dal provvedimento”.

La nota evidenzia diritti e doveri: “Tutti questi soggetti hanno diritto di prendere visione degli atti del procedimento nonché il diritto di presentare memorie scritte e documenti. La pubblica amministrazione ha l’obbligo di valutare le memorie scritte ed i documenti presentati dai cittadini, sempre che questi siano pertinenti all’oggetto del procedimento. Per questo motivo riteniamo assurdo, se non proprio una presa di giro, indire una assemblea quando i giochi sono fatti”.

“Come Sinistra di Collesalvetti chiediamo che i lavori siano sospesi immediatamente , al fine di poter partecipare a questa assemblea con l’idea di poter discutere, di poter modificare, di poter programmare un percorso condiviso con la popolazione. Insistere con l’abbattimento dei pini per arrivare ad una assemblea dove più niente si possa discutere è da considerarsi una azione indegna del rispetto delle persone che in questi giorni hanno combattuto per qualcosa in cui credono e in larga parte condivisibile.

Nel fare quest’ appello, non posso però dimenticare che temi come quelli ambientali , legati alle ciminiere e quant’altro non finiscono con la salvaguardia dei pini o meno, da giorni abbiamo fatto richiesta per discutere di dati ufficiali pubblicati dallo studio sentieri il quale evidenzia enormi criticità nelle nostre zone per morti di tumore e malformazioni neonatali”. E la chiosa: “Ancora non abbiamo visto nessuno prendere posizione su ciò, eppure noi pensiamo che anche e soprattutto un argomento simile, debba essere divulgato e discusso con i cittadini per trovare soluzioni. Per questo abbiamo interessato anche il prefetto con la richiesta che segue”.

La Sinistra di Collesalvetti, a questo punto, allega la lettera inviata lo scorso lunedì, 22 luglio, al prefetto di Livorno, Gianfranco Tomao, che ha per oggetto “Rapporto Sentieri e situazione ambientale di Stagno”.

“Abbiamo appreso in questi giorni del piano di rinnovamento della raffineria Eni di Livorno. Come annunciato dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, una parte dell’impianto verrà convertita in bioraffineria per la produzione di bioetanolo, alimentato da scarti di rifiuti solidi urbani. Si parla di quantità ingenti di rifiuti, circa 200 mila tonnellate all’anno, che dovranno essere spostate sull’area di Stagno. Tutto questo dopo che la Regione ha deciso di abbandonare la realizzazione del termovalorizzatore di Case Passerini.  Quasi contemporaneamente sono usciti i dati preoccupanti del quinto rapporto Sentieri dai quali sono emersi a livello nazionale dati di emergenza sanitaria oltre che ambientale”.

“Nel sito di Livorno in entrambi i sessi è stato osservato un eccesso di mortalità generale, rispetto all’atteso calcolo su base regionale”, continua la lettera inviata al prefetto ed inoltrata oggi, mercoledì 24 luglio, alla nostra redazione. “Tra le cause con evidenza di associazione con fonti di esposizione ambientale, si osserva un eccesso di mortalità per tumori del polmone, mesotelioma maligno e per asma. Nel sito si osservano anche eccessi di mortalità per cardiopatie ischemiche e patologie cerebrovascolari, più pronunciati nelle donne, patologie per le quali in letteratura è riportata una possibile associazione con l’esposizione ad inquinamento atmosferico, anche derivante da fonti emissive industriali, tra le quali le raffinerie. Stessa situazione per il numero di ricoveri per tumori del polmone e della pleura e per malattie respiratorie acute e asma in età pediatrica. Dato ancora più preoccupante è la presenza di malformazioni congenite superiori alla media regionale del 43 per cento; fra queste le malformazioni congenite del cuore sembrano per alcuni studi essere associate proprio con esposizione ad inquinamento atmosferico (Epidemol Prev. 2019, 43 Suppl 1: 1-218)”.

“Riteniamo che questi dati non possano essere ignorati e come cittadini non possiamo rimanere indifferenti”, conclude la lettera aperta inviata alla Prefettura. “Crediamo che chi fa da garante debba dare delle risposte. Nessuna istanza, anche quella pur nobile del diritto al lavoro, non può assolutamente precludere il diritto fondamentale alla salute. Come Sinistra di Collesalvetti chiediamo a Lei (ci si rivolge al prefetto come figura istituzionale di garanzia, ndr) di valutare attentamente la situazione di Livorno e Collesalvetti. La sommatoria di tutti gli inquinanti, anche se singolarmente sotto soglia è ipotizzabile possa provocare quei danni alla salute che purtroppo sono stati evidenziati. Riteniamo che la tutela della salute debba venire anteposta a qualsiasi altra considerazione utilitaristica. In questo difficile contesto crediamo sia improponibile pensare ad un nuovo impianto senza prima intraprendere percorsi decisionali che riguardano il rapporto fra salute e ambiente e senza prima aprire un dialogo serio con la popolazione residente”.

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