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18 Gennaio 2021

Stalli blu sul lungomare, ricorso al Tar dei commercianti


Livorno, 18 aprile. Tanto tuonò, che piovve: gli stalli blu voluti e tinteggiati sul lungomare di Livorno, dalla pisana Tirrenica Mobilità, voluto dall’Amministrazione Comunale, hanno provocato la reazione, prevista in aumento, di 51 commercianti e della Lega, che hanno presentato ricorso al Tar per la sospensiva in via cautelare del provvedimento, motivato dal sindaco Filippo Nogarin dalla volontà di eliminare l’illegalità esistente nelle strade cittadine. La realizzazione degli 11.500 parcheggi a pagamento realizzerebbe un incasso di 2,5 milioni l’anno. Le motivazioni del ricorso sono state illustrate dagli esercenti, dai gestori degli stabilimenti balneari di viale Italia, Giancarlo Giachetti (Bagni Tirreno e presidente sindacato italiano balneari di Livorno), Diego Bonaventura (Bagni Pancaldi) e dall’esponente leghista Costanza Vaccaro, che ha precisato come sia mancata la partecipazione dei cittadini prevista dalla normativa vigente, come nel programma dei 5S non vi sia traccia del piano parcheggi, che a sua volta avrebbe dovuto essere inserito nell’ancora mancante piano generale del traffico urbano. L’ultimo risale al 2010 e avrebbe dovuto essere aggiornato ogni dieci anni. Su queste linee è stato redatto il ricorso presentato dagli avvocati Nicola Quaglierini e Francesco Dello Sbarba, con la consulenza dell’ingegner Gabriele Casarosa.
L’aspetto che preoccupa maggiormente gli operatori è la riduzione delle attività e il fatturato delle imprese, in flessione già del trenta per cento, dopo i primi parcheggi tracciati sulla passeggiata da Piazza Mazzini fino agli chalet e ai vari esercizi commerciali. All’interno i residenti di via della Bassata hanno fatto presente che gli interventi sono stati fatti senza aver prima eliminato il disastrato manto stradale. Dichiarata totale la chiusura dell’assessore comunale alla mobilità Giuseppe Vece per possibili chiarimenti, irritazione per non aver rispettato i termini del primo maggio per l’entrata in vigore dei parchimetri. Prevista riduzione delle attività fino alla Barriera Margherita e di conseguenza possibili riflessi negativi sul personale occupato, anche nella zona di Borgo Cappuccini il comitato è in fermento da tempo contro l’Amministrazione Comunale. Il provvedimento colpirà anche i residenti poiché sono stati ridotti gli spazi per le auto. La sosta a disco orario, adottata per la prima volta nella storia della città, finirà per incidere sulle fasce più deboli dei cittadini con difficoltà di deambulazione, mentre coloro che vorranno sostare e recarsi sulla Terrazza Mascagni e dintorni dovranno sottoporsi a un ulteriore “balzello” comunale.