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27 Settembre 2022

Costanza Vaccaro (foto tratta dal web)

Subbuglio a Livorno in Italexit, che a livello nazionale spacca l’alleanza con Alternativa


(Marco Ceccarini) Livorno, 7 agosto 2022 – E’ saltata l’alleanza tra Italexit di Giorgio Paragone ed Alternativa di Pino Cabras, due tra i massimi movimenti politici No green-pass che avevano tentato di unire le forze in vista delle elezioni del prossimo 25 settembre. Alcune decisioni prese unilateralmente da Paragone hanno fatto saltare il banco con la conseguenza che Alternativa ha comunicato la rottura dell’alleanza elettorale.

I motivi per cui non esiste più l’alleanza Per l’Italia con Paragone, che metteva insieme Italexit ed Alternativa, vanno ricercati a livello nazionale e in ragione della candidatura nelle file di Italexit di alcuni esponenti della formazione neofascista di Casa Pound, ma anche un fatto accaduto a Livorno, che nulla a che vedere con Casa Pound, non ha certamente facilitato i rapporti tra le due formazioni politiche, in origine accomunate dalle posizioni sul green-passa e dalla necessità di raccogliere le firme per presentarsi alle elezioni.

“Sarà come scalare l’Everest con le infradito”, aveva detto Paragone in relazione all’obbligo di raccogliere firme. Il quale, però, si era anche detto certo di superare lo sbarramento del 3 per cento, una volta raggiunto il numero necessario per presentarsi al voto.

Ma nelle scorse ore Paragone, che sta cercando di cavalcare al massimo il dissenso No green-pass, ha offerto il posto di capolista nel Lazio a Carlotta Chiaraluce, esponente di spicco di Casa Pound, che nel 2018 riuscì a raccogliere le firme necessarie a presentarsi alle elezioni in tutti i collegi e la cui macchina organizzativa, secondo Paragone, può tornare utile.

Paragone ha presentato le liste già chiuse ad Alternativa, del tipo “prendere o lasciare”, cosa che non è piaciuta affatto al partito di Cabras e di Francesco Forciniti, tanto più che in lista, oltre alla Chiaraluce, sono stati inseriti anche altri nomi legati ai neofascisti di Casa Pound.

Cabras e Forciniti, tra i massimi esponenti di Alternativa, hanno immediatamente stracciato l’accordo con Italexit. All’agenzia Ansa hanno dichiarato: “Nella composizione in dettaglio delle liste presentate da Italexit abbiamo riscontrato la presenza, anche in ruoli di capolista, di candidati organici a formazioni di ispirazione neofascista. Non vogliamo che le liste siano condizionate dal peso ideologico di esponenti del fascismo nostalgico favoriti dal meccanismo delle liste bloccate”.

Per Alternativa, secondo quanto riporta l’Ansa, “non c’è spazio per veicolare candidati in cui prevalgano connotazioni personali d’ispirazione fascista militante”.

Paragone, da parte sua, ha replicato: “Italexit per l’Italia ha deciso di non formare una lista unica con Alternativa alle prossime elezioni politiche. Italexit voleva riunire intorno a un unico progetto le forze che in questi mesi si sono opposte al green pass, al vaccino obbligatorio e alle imposizioni sanitarie dei governi Conte e Draghi, senza discriminarne nessuna. Purtroppo, abbiamo dovuto prendere atto che l’unico interesse di Alternativa era di ottenere posizioni in lista e di usare Italexit come un taxi per il Parlamento”.

Nel frattempo difficoltà si erano registrate anche a Livorno. Non si tratta, in questo caso, di elementi di Casa Pound candidati nelle fila di Italexit, ma di problematiche prettamente interne al movimento di Paragone che hanno provocato una spaccatura in Italexit a livello toscano e difficoltà nei rapporti con Alternativa.

Il subbuglio è stato provocato dalla gestione delle candidature alla Camera e al Senato a Livorno e in altre province della Toscana, ad esempio Pisa, Grosseto, Pistoia, Massa ed Arezzo. All’ombra dei Quattro mori Costanza Vaccaro, fino a pochi giorni fa consigliera comunale della Lega, è stata catapultata come candidata alla Camera, provocando divisioni e frazioni all’interno di Italexit e problemi con Alternativa nel territorio di Livorno.

I dissapori sulle candidature alla Camera e al Senato hanno provocato un terremoto in tutta la Toscana, all’interno di Italexit, dove hanno annunciato l’uscita dal partito alcuni elementi di spicco a livello regionale, tra cui Alessandro Manfrin, Giovanni Pezone, Gabriele Gori, Nicola Dal Zotto, Daniele Mencarelli, Pier Paolo Todisco e il coordinatore livornese Marco Lubrano. Tuttavia adesso la rottura dell’alleanza con Alternativa, causata dalla candidatura di esponenenti di Casa Pound a Roma e nel Lazio, ha posto fine ad ogni equivoco e ad ogni possibile polemica.

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