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24 Settembre 2020

Testamento biologico, Raspanti: “Occorre che i cittadini ne conoscano l’opportunità”.


(Simone Consigli) Livorno, 2 marzo 2020 – Legge sul testamento biologico applicata anche a Livorno, come in molti altri comuni italiani. Anche il Comune di Livorno, in altre parole, ha il registro delle disposizioni anticipate di trattamento. Ed è bene che i cittadini “ne conoscano l’opportunità di grande civiltà”.

A ricordarlo è stato l’assessore comunale al Sociale, Andrea Raspanti, che ha incontrato i giornalisti, proprio per fare il punto sulla questione, assieme a Giuseppe Simonetti dell’Ufficio di Stato civile del Comune di Livorno. La conferenza stampa si è svolta stamani, lunedì 2 marzo, a Palazzo Comunale.

“E’ una formalizzazione dei diritti che hanno le persone”, ha dichiarato Simonetti. “Si va a colmare un precedente vuoto legislativo”.

Evoluzione normativa, sensibilizzazione del cittadino sulle fasi di malattia e di morte e molta attenzione all’informazione del nuovo strumento. Questo il messaggio di Andrea Raspanti: “Si rompe quel velo inevitabile sui temi di salute, morte e malattia. Le istituzioni sono parti non giudicanti su questa opportunità che la legge permette. Occorre maggiore informazione sulle Dat. Sono ancora in molti infatti i cittadini che non sono a conoscenza di questa opportunità”.

Attraverso l’istituzione del registro la gestione delle Dat sarà totalmente informatizzata, l’ufficio competente sarà l’Ufficio di Stato civile, che le raccoglierà. Inoltre è molto importante il rapporto con il medico curante che prima di tutto è obbligato a dare il consenso informato e poi è il primo referente a cui chiedere le informazioni sanitarie necessarie sulle terapie da accettare o meno.

Per Dat, o testamento biologico, in Italia si fa riferimento alla legge 219 del 22 dicembre 2017, che va a dare valore legale al testamento biologico che la persona maggiorenne e capace d’intendere e di volere, in prevenzione della eventuale futura incapacità di manifestare la propria volontà, possa esprimere in merito all’accettazione o al rifiuto di cure mediche.

Il quadro normativo prevede che si possa manifestare le Dat anche tramite un notaio, con un atto pubblico o con una scrittura privata autenticata, oppure presso le strutture sanitarie.

A Livorno le Dat protocollate nel 2018 sono state 148 e nel 2019, 436. Per poter presentare le Dat presso l’Ufficio di Stato civile del Comune occorre essere residenti a Livorno, fissare un appuntamento telefonicamente allo 0586/820462-820413 e consegnare personalmente le Dat all’ufficio preposto presentandosi con un documento d’identità valido.

La Dat sarà registrata e al disponente verrà rilasciata una ricevuta di avvenuta consegna. Per depositare una Dat occorre che sia sottoscritta da un fiduciario nominato dal disponente.

Consegnare le Dat agli uffici del Comune sarà integralmente gratis.

“ll vuoto che andiamo a colmare”, ha denunciato ancora Simonetti, “riflette il fatto che le Dat restavano chiuse in cassaforte e non potevano circolare, con la banca dati nazionale progressivamente potranno essere diffuse”.

“Il nuovo sistema permette una più rapida evoluzione del sistema e una verifica più celere della volontà della persona”, ha concluso Raspanti. “Ci sono più garanzie positive e più opportunità per una scelta personale che va sottratta a qualunque forma di dibattito, pro o contro, la legge esiste e il Comune di Livorno si è da subito attrezzato per renderla nota”.