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28 Settembre 2020

Tre incontri illuminano la cultura livornese.


(Ruggero Morelli) Livorno, 19 giugno. Tre incontri, 14 e 15 giugno 2017, su temi diversi hanno dimostrato che la cultura nella nostra città è viva. Con un limite che Beppe Mascambruno, livornese, già direttore de “La Nazione”, ha messo in evidenza: non si riesce a coinvolgere un numero adeguato di cittadini e soprattutto di giovani.
La mostra sulle vite di scienziate alla Cappella Calamai di Monterotondo si è conclusa con un dibattito animato da tre professoresse dell’Università di Pisa-Livorno che hanno posto l’attenzione sul perché per le donne sia stato, e sia ancora oggi, difficile arrivare agli incarichi di vertice. E ciò nonostante leggi sulle pari opportunità – ed il fatto che ci sia stato bisogno di una legge lo dice già – quote rosa ed altri tentativi di parificare le condizioni nei concorsi e nelle varie occasioni di valutazione, per superare il pregiudizio verso la donna e gli stipendi sempre più bassi. Con alcune domande interessanti arrivate dal pubblico e accenni alla lettura di libri come ‘’Leggere Lolita a Teheran’’ .
Molto positivo l’incontro tra la associazione Osservatoriodimonterotondo (nella foto, la sede) presieduta da Libero Michelucci, la Evelina De Magistris con Paola Meneganti e il Caffè della Scienza con Claudio Pucciani.
Stefano Polli, vicedirettore dell’Ansa, ha tratteggiato in un incontro la politica mondiale tra Usa, Russia, Cina e mondo arabo. Nella bella sala Leonetto Cappiello della Fondazione Livorno, è stato un momento significativo per arricchire la nostra conoscenza di fatti e dati poco noti per responsabilità della stampa, ma anche della voglia di cercare nel mondo del web che oggi offre notevoli possibilità di aggiornamento.
L’associazione “Il Centro” di Enrico Dello Sbarba, infaticabile organizzatore di discussioni, analisi e proposte, ha colto un successo grazie alla vivacità di Beppe Mascambruno, giornalista di precoce pensione, capace di animare una serata con osservazioni pertinenti e provocanti. Anche qui dal pubblico, con le donne della Fidapa, che ha collaborato all’evento, domande ed osservazioni acute hanno provocato risposte sulla situazione dell’Italia rispetto ai crimini del terrorismo, sul perché siano colpiti gli ebrei in Francia, sugli errori di Obama in Siria ecc.
L’Anppia ha colto l’occasione ad 80 anni dalla uccisione, 9 giugno 1937 da un gruppo di sicari della Cagoule organizzazione di estrema destra, dei fratelli Carlo e Nello Rosselli, intellettuali antifascisti uccisi a Bagnoles de l’Orne, per un incontro con relazioni e proiezioni per ricordare i sacrifici di coloro che ci hanno dato libertà e democrazia.
Un intera serata nell’accogliente sede del museo di Storia naturale del Mediterraneo in via Roma.
‘’Socialismo liberale’’ è stato descritto nella recente opera di Gaetano Pecora – Ed.Donzelli, come passaggio nella evoluzione tumultuosa del pensiero dell’antifascista italiano. Mario Ricciardi sul Sole ha messo in rilievo come il saggio scritto durante il confino a Lipari del 1928, abbia prodotto le riflessioni di Bobbio del 1979, e poi di Cafagna e Amato nel 1982. Grazie quindi ai presidenti di Anppia di Livorno e nazionale Geppetti e Tempesta per l’attenzione a fasi del nostro passato che oggi ci aiutano a capire meglio il valore della azione politica in Italia ed in Europa.
Quindi cultura di notevole spessore anche se le proposte nascono da gruppi ed associazioni benemerite che vivono un po’ come monadi che hanno difficoltà a fare ‘massa critica” come si usa dire in economia.
ruggeromorelli@libero.it