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venerdì 23 Agosto 2019

Un buon Livorno sfiora il successo contro il Palermo, 2 a 2


(Marco Ceccarini) Livorno, 27 aprile – Un pareggio che non serve granché, ma che è sempre meglio di niente, per gli amaranto, quantomeno perché giunto al termine di una partita che il Livorno ha giocato in modo egregio e che può dare coraggio. Tanto che, a conti fatti, se una squadra, tra Livorno e Palermo, può recriminare qualcosa, questa è proprio la formazione amaranto di Breda. Il pari, amaro per entrambe le squadre, è sicuramente meno amaro per il Livorno, che può trarre dalla prestazione buone indicazioni, mentre la squadra rosanero, con questo risultato, compromette un po’ le sue ambizioni di promozione, quantomeno in via diretta.

Già attorno al ventesimo del primo tempo gli amaranto si sono resi pericolosi con Diamanti, autore di una staffilata secca ma centrale che Brignoli ha neutralizzato senza problemi. Una decina di minuti dopo è stato Aleesami a calibrare un buon cross su cui Nestorovski, ma l’azione per i rosanero è sfumata. La prima clamorosa occasione per sbloccare il match è capitata comunque al Livorno, a Gasbarro che, di testa, ha inquadrato bene la porta sguarnita, salvata però da Rajkovic sulla linea a Brignoli battuto. L’episodio chiave della prima frazione si è poi materializzato poco dopo il quarantesimo, a favore del Palermo, quando Di Paolo ha giudicato falloso l’intervento di Boben su Falletti con conseguente assegnazione del calcio di rigore in favore dei rosanero. Le forti proteste degli amaranto hanno portato all’espulsione dalla panchina di Protti, il team manager, infuriato con l’arbitro. Nestorovski, dagli undici metri, ha trasformato regalando ai suoi il provvisorio vantaggio.

La ripresa si è aperta con un altro episodio molto discusso. Falletti, ancora lui, si è involato nella voragine aperta dalla retroguardia amaranto su torre di Moreo, Agazzi lo ha toccato, ma l’arbitro Di Paolo questa volta ha valutato involontario il contatto. Il Livorno ci ha poi provato con coraggio e grinta. Così, attorno alla mezzora, Diamanti su imbeccata di Raicevic ha punito da oltre trenta metri l’ingenuità di Brigoli, che era fuori porta. E poco dopo il raddoppio. Da un articolato schema su corner imbastito dai Diamanti e Luci vè nato infatti il gol del sorpasso del Livorno. Torre di Boben ed inzuccata vincente di Raicevic. Mancavano pochi minuti al quarantesimo. A questo punto il neo allenatore palermitano, Rossi, ha gettato nella mischia Trajkovski alimentando un disperato e caotico forcing finale. E proprio il macedone ha trovato il tocco vincente, sotto misura, al novantesimo o quasi, su un’azione a dir poco fortuita e fortunata.

Livorno (3-4-1-2): Zima; Gonnelli, Di Gennaro, Boben; Valiani (Kupisz 26′ st), Luci, Agazzi, Gasbarro (Eguelfi 25′ st); Diamanti; Gori, Murilo (Raicevic 13′ st). Panchina Baiocco, Crosta, Bogdan, Dainelli, Fazzi, Rocca, Soumaoro, Dumitru, Giannetti Allenatore Roberto Breda.

Palermo (4-3-1-2):Brignoli; Rispoli (Szyminski 33′ st), Bellusci, Rajkovic, Aleesami; Murawski, Jajalo, Fiordilino; Falletti; Moreo, Nestorovski (Puscas 25′ st). Panchina Alastra, Pomini, Accardi, Gunnarsson, Ingegneri, Mazzotta, Pirrello, Lo Faso, Trajkovski. All. Rossi.

Arbitro: Di Paolo di Avezzano.

Reti: 41′ pt Nestorovski (rig), 28′ st Diamanti, 36′ st Raicevic, 43′ st Trajkovski.

Note: Giornata di sole, terreno in ottime condizioni. Espulso per proteste il club manager del Livorno Igor Protti. Ammoniti Gonnelli (L) Gori (L) Jajalo (P).

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